L'attrice Irina Sanpiter, 60 anni, di origine russa, è morta ieri a Roma, sua città adottiva. La malattia la perseguitava da 27 anni, gli ultimi mesi li ha vissuti al Policlinico Umberto I della capitale. Divenne famosa per il personaggio di magda di "Bianco Rosso e Verdone".

Il personaggio "Magda"

In "Bianco Rosso e Verdone" il personaggio "Magda", con i suoi occhi tristi ed espressivi, si rassegnava e si arrendeva ai modi di fare del marito preciso e a volte molesto, entrando in qualche modo nell'immaginario di molte mogli che con fatica sopportano le piccole manie e i soprusi dei mariti. Come Magda, accettano la loro situazione, spesso solo per amore dei figli.

La frase urlata che le diede fortuna

Il film "Bianco Rosso e Verdone" è uscito nel 1981, ottenne fortuna senz'altro per il carattere della giovane attrice, ma in particolare grazie a una scena in cui Magda esausta del marito, si chiude in bagno e esasperata urla: "Non ce la faccio più… Non ce la facciooo". Un grido che ha oltrepassato le mura di casa ed è diventato il grido di molte donne, quando, come Magda, non ce la fanno proprio più a sopportare compagni e mariti.

Irina Sanpiter aveva 24 anni, nata a Mosca, in Russia e cresciuta ai tempi di Breznev si era laureata in Scienze politiche, ma la sua passione più grande era la recitazione. Grazie all'interpretazione di questo personaggio, Irina ha cominciato la scalata di un successo che sembrava solo all'inizio.

La malattia

Proprio quando, nel 1984, la sua vita stava raggiungendo successo e felicità, e tutto sembrava perfetto, raccontò nel 2011 la stessa Irina una mattina al risveglio si accorse di un rigonfiamento sul collo.

Subito fece finta di niente e lo coprì con un foulard. Più tardi scoprì che si trattava di un linfoma. Aveva 27 anni. Da quel momento la sua vita è stata una battaglia. A raccogliere questa sua testimonianza in un'intervista è stato Alessandro Dell’Orto per Libero.

Il saluto di Carlo Verdone

carlo verdone, nella sua pagina Facebook, spiega di averla scelta, nonostante conoscesse poche parole d'Italiano proprio per i suoi occhioni dolci e malinconici caratteristici di Magda.

Sempre allegra, spiritosa e allo stesso tempo ironica era il personaggio giusto per il suo film. Poi la ringrazia: "Grazie Irina per aver condiviso con me una bella commedia rimasta nel cuore di tanti spettatori".

Accanto a lei nella battaglia, fino alla fine, è rimasto il suo compagno Tony Evangelisti, manager musicale.

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