Un professore è stato chiamato a comparire davanti al giudice per l’udienza preliminare per aver insultato e picchiato un alunno. I fatti sono avvenuti in una scuola della provincia di Perugia tre anni fa. L’udienza davanti al gup di Perugia si terrà oggi, 24 ottobre presso il Tribunale del capoluogo umbro.

L'aggressione in aula

Secondo il racconto del ragazzo, confermato da tre compagni di scuola e dalle successive indagini della Polizia, nel corso di una lezione il professore, passeggiando per l’aula, avrebbe detto, guardando fisso lo studente che esssere gay sarebbe una grave patologia.

Il ragazzo, forse, non aveva sentito quanto detto dal docente e questi lo avrebbe anche ripetuto indicando e chiamando lo studente per nome. Il giovane perplesso si girava verso il professore chiedendogli se si riferisse a lui. E il professore, secondo il racconto dei testimoni, avrebbe continuato annuendo al ragazzo e dicendo che essere omosessuale sarebbe proprio brutto. Affermando anche il giovane studente doveva saperlo visto che lo era.

Il ragazzo rispondeva al professore con un ironico e tagliente che lo sapeva benissimo visto che lo aveva imparato da lui.

A quel punto il professore avrebbe reagito e colpito lo studente, prendendolo per il collo e stringendo con forza. Solo l’intervento del compagno di banco impediva al docente di andare oltre e di strozzare il giovane. Una volta mollata la presa il docente avrebbe detto al ragazzo di non permettersi mai più di prenderlo in giro.

Una volta tornato a casa lo studente non avrebbe detto nulla, se non fosse che zoppicava vistosamente e i genitori si sono preoccupati. Alla fine il ragazzo raccontava, tra lacrime di dolore e di rabbia, quanto avvenuto e veniva portato in ospedale. Dove gli riscontravano un grosso ematoma alla gamba. Dopo le cure in ospedale i genitori andavano alla polizia per denunciare i fatti.

Eventi e testimonianze sono passate al vaglio della polizia e del pubblico ministero, il quale ha chiesto il rinvio a giudizio dell’uomo.

La versione del docente

Il professore a sua volta aveva raccontato di aver rimproverato e colpito con un “calcetto” lo studente perché disturbava la lezione e stava seduto scomposto. In merito alla frase omofoba il professore ha sempre respinto le accuse, affermando di aver spiegato l’esatto contrario, che bisogna tutelare la privacy del cliente per credo, colore della pelle e orientamento di genere.

Secondo un’altra versione fornita pochi giorni dopo, il docente aveva affermato che il ragazzo continuava a chiacchierare, di averlo chiamato e chiesto perché non gli interessasse. Era stato il ragazzo a dare del gay a lui. Solo in quel caso aveva poggiato la mano sulla spalla del ragazzo, scuotendolo e dicendogli di finirla e di mettere la gamba sotto il tavolo.

Il procedimento

A dieci giorni dai fatti l’Ufficio scolastico regionale e il ministero dell’Istruzione avevano deciso di sospendere il professore che avrebbe insultato e poi colpito un alunno.

Al termine del periodo di sospensione era stato deciso di trasferire il docente in un altro istituto. Adesso, a tre anni dai fatti, si arriva in aula per stabilire la verità sui fatti.

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