L’ha massacrato di botte fino a farlo svenire per terra. Poi – quando ha visto l’anziano padre immobile su pavimento – in preda al panico è scappato dall’abitazione del genitore ed è andato dritto alla stazione dei Carabinieri di Usini, a confessare quello che secondo lui era un omicidio. Pier Luigi Sechi, 48 anni, volto conosciuto alle Forze dell’Ordine e destinatario pure di un rigoroso divieto di passare vicino all’abitazione degli anziani genitori, è stato fermato dai Carabinieri poco dopo le 8 di questa mattina con l'accusa di tentato omicidio.

L’anziano padre – Giovanni Maria Sechi, pensionato di ottant’anni – fortunatamente non è in pericolo di vita. Anche se le sue condizioni sono gravi. Ora infatti si trova in un reparto dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Sassari dove è tenuto sotto controllo dai medici del nosocomio sassarese. La prognosi per ora infatti resta ancora riservata.

Il figlio – in stato di fermo – si trova nella caserma dei Carabinieri di Usini, in attesa di essere ascoltato dagli inquirenti. I soccorsi sono stati chiamati da un vicino di casa che – sentendo delle urla disumane – era andato a vedere cosa stesse accadendo. Immediato quindi l’intervento di una pattuglia dei Carabinieri che è giunta sul luogo del terribile episodio, insieme ad un’ambulanza medicalizzata del 118, che ha immediatamente soccorso il povero anziano.

Un pestaggio disumano

Erano da poco passate le 8 di questa mattina ad Usini quando – secondo quanto ricostruito dagli inquirentiPier Luigi Secchi si sarebbe presentato di fronte all’abitazione degli anziani genitori. Dopo avere saltato il cancello, il 48enne sarebbe entrato di soppiatto all’interno della casa e avrebbe colto si sorpresa l’anziano genitore (Giovanni Maria Sechi) che si trovava nel corridoio.

Qui sarebbe nata una violenta colluttazione (l’arrestato aveva precedenti specifici per maltrattamenti in famiglia) tra padre e figlio. Ad averne la peggio l’anziano genitore che – raggiunto da calci e pugni in tutte le parti del corpo – si sarebbe accasciato a terra, perdendo i sensi. A questo punto il figlio – probabilmente pensando di averlo ucciso - si è allontanato ma è stato visto da un vicino di casa che si era affacciato nell’abitazione, dopo che aveva sentito provenire dalla casa urla disumane.

E’ stato proprio lui ha chiamare il 118 e i Carabinieri.

La visita in caserma

Pier Luigi Sechi in realtà – dopo aver massacrato di botte il padre – ha probabilmente pensato di averlo ucciso e si è diretto nella caserma dei Carabinieri del paese che erano stati già comunque allertati. I militari della Stazione dopo averlo bloccato, sono corsi immediatamente nell’abitazione dell’anziano genitore e l’hanno trovato in una pozza di sangue, circondato dai vicini di casa. L’uomo perdeva molto sangue dalla testa e fortunatamente grazie all’immediato intervento del 118, la situazione non ha peggiorato. L’anziano infatti è stato immediatamente medicato e, in tutta fretta, ricoverato al Pronto Soccorso del Santissima Trinità di Sassari dove i medici gli hanno salvato la vita.