“Il Santo Padre ha deciso che il vaticano terminerà la vendita di sigarette ai propri dipendenti a partire dal 2018” con queste testuali parole Greg Burke, direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha reso noto che Papa Francesco ha deciso di stoppare, in Vaticano, la vendita delle sigarette e dei tabacchi. I dipendenti, i religiosi e i diplomatici che vivono e lavorano all’interno del territorio della Santa Sede, a partire dal prossimo mese di gennaio non potranno più farne rifornimento presso gli abituali sportelli collocati all'interno delle mura.

La notizia girava già da qualche ora quando è uscita allo scoperto e ha mosso subito qualche perplessità.

Le motivazioni del Santo Padre

Subito si sarebbe potuto pensare che la motivazione principale fosse quella di non alimentare il vizio del fumo, che come tutti i vizi non porta mai a qualcosa di buono. Ed invece no, Papa Francesco pensa ad essere coerente con la sua visione dell'uomo. L'attenzione alla persona che il Papa ha a cuore, non va a curare solo l'aspetto spirituale, la salvezza dell'anima, nemmeno solo all'aspetto sociale, di fratellanza. Papa Francesco ha in mente tutta la persona, nel suo aspetto spirituale, sociale e corporale, quindi anche la salute del corpo.

Il motivo che sottende la decisione è quindi a favore dell’uomo: papa Francesco non vuole che il Vaticano cooperi, anche solo permettendone la vendita, ad una pratica che porta solo danno alla salute delle persone.

Greg Burke, portavoce del Vaticano, ha così confermato la notizia che già era stata anticipata da Telam, agenzia stampa argentina e dallo statunitense Wall Street Journal. Burke, sostenendo la decisione del Papa, ricorda poi che l’Organizzazione Mondiale della Sanità, negli ultimi rapporti ha riferito che ogni anno, nel mondo, muoiono più di 7 milioni di persone a causa del fumo.

La persona viene prima delle "casse" vaticane

Le sigarette, all’interno delle mura vaticane, venivano vendute a basso prezzo, sia ai dipendenti della Santa sede che agli ex dipendenti, i pensionati. Per quanto il Vaticano tenesse il prezzo scontato, comunque la vendita del tabacco era considerata una fonte di reddito abbastanza consistente, in apparenza irrinunciabile per la Santa Sede. Nonostante queste considerazioni Papa Bergoglio non ha avuto dubbi ed è rimasto convinto e fermo che il profitto non può essere legittimo quando mette a rischio la vita di una persona.