August Ames si sarebbe suicidata ed anche se le cause del decesso non sono state ufficialmente rese note, la notizia è praticamente certa. Da tempo soffriva di depressione, anche a causa delle accuse di omofobia che le erano state rivolte quando la giovane performer del genere 'adult' si era rifiutata di girare una scena con un partner che proveniva dall'industria della pornografia gay.

Le accuse erano molto forti

August Ames non era celebre soltanto per la sua professione, ma anche per la sua forte 'presenza social' alla luce dei tanti post e delle immagini pubblicate tramite i propri account social per la delizia dei suoi fans.

Ma per una ragazza giovane, tanto rapidamente salita ai vertici della fama, sarebbe stato molto difficile sopportare accuse così pesanti. Dopo il suo rifiuto, le era stato puntato il dito da numerosi haters che la indicavano come 'omofoba'. August aveva smentito tali accuse, dichiarando di voler tutelare la propria salute, motivo per cui avrebbe sempre rifiutato proposte di lavoro con attori provenienti dal mondo pornografico gay. Una situazione confermata dalla famiglia che sottolineato come la ragazza si trovasse in un periodo di difficoltà emotiva e che di certo tutte quelle critiche non gli avevano fatto bene, motivo per cui sono stati i primi a rivelare la tesi del suicidio.

August aveva soltanto 23 anni ed aveva girato oltre 270 scene. Era stata nominata due volte agli AVN Awards (gli Oscar del settore a luci rosse) ed è in nomination anche come Performer femminile dell'anno anche per la prossima edizione del premio che si terrà il prossimo 27 gennaio a Las Vegas.

Sconvolto il marito, il regista del settore Kevin Moore che ha definito August "una delle persone più buone e dolci del mondo", sottolineando come significasse tutto per la sua vita.

Un peso difficile da sopportare

Dopo che August Ames aveva reso noto di non voler lavorare con attori che provenissero dall'industria gay, era stata coperta di insulti e critiiche sui propri profili social. Sarebbe stata criticata anche da qualche collega, in ogni caso un cima così pesante avrebbe ulteriormente influito sul suo stato di salute psichica non ottimale e potrebbe averla spinta al suicidio.

In un post su Twitter avrebbe risposto alle critiche spiegando che non avrebbe mai messo in pericolo il suo corpo correndo il rischio di contrarre l''HIV, ma insulti come "chiedi scusa o ingoia cianuro" sarebbero stati davvero troppo pesanti da sopportare.

Non appena è trapelata la notizia sono stati tantissimi i messaggi di condoglianze rivolti alla ragazza e numerosi colleghi hanno espresso la loro vicinanza alla famiglia dichiarando che era per tutti una donna amorevole. Madison Missina, stella del porno australiano, ha accusato le persone che hanno indotto August al gesto estremo, spiegando che purtroppo c'è ancora tanto bullismo da combattere anche nel mondo del cinema per adulti.

La cerimonia funebre sarà riservata ai soli familiari che in questo momento sono affranti dal dolore.

Segui la nostra pagina Facebook!