Quando giovedì i carabinieri della Sezione catturandi di Milano sono andati a prelevarlo a casa, il "maestro" pedofilo Giuseppe Spicola, di 67 anni, non ha battuto ciglio. Né lui, né i suoi familiari, hanno opposto resistenza. Sapevano che non c'erano più scappatoie legali e che, dopo un primo arresto, i militari sarebbero tornati a prenderlo per portarlo in carcere. Stavolta per espiare definitivamente la pena per i reati sessuali commessi. La Corte di Cassazione, infatti, ha confermato in via definitiva la condanna a 7 anni e 4 mesi di reclusione per atti sessuali ai danni di minori di 14 anni.

Quando insegnava alla Scuola elementare "Gianni Rodari" di San Giuliano Milanese, tra il 2013 e il 2014, aveva molestato 7 bambine.

Incastrato dalle telecamere nascoste

La condanna del maestro "orco" Spicola, agrigentino di origine, sposato e con figli, è stata confermata dalla Suprema Corte che ha rigettato la richiesta dei suoi legali di annullamento della sentenza della Corte d'Appello che l'aveva punito a 9 anni e 4 mesi di reclusione. I gravisimi fatti di cui è responsabile risalgono a un periodo compreso tra settembre 2013 e marzo 2014. Le indagini nei confronti del maestro di materie tecniche erano scattate dopo le rivelazioni che una bambina, una delle sue alunne della seconda elementare, aveva fatto alla mamma che, sconvolta, aveva sporto denuncia.

L'insegnante, dopo aver convocato le alunne alla cattedra con il pretesto di correggere i compiti, le toccava e le palpeggiava nelle parti intime dicendo frasi oscene. Per verificare i gravi sospetti di pedofilia a carico dell'uomo, i carabinieri hanno installato telecamere nascoste e microspie nell'aula della scuola di San Giuliano Milanese dove insegnava.

Come è scritto nella sentenza di condanna del tribunale di Lodi, e poi ribadito in quella della Corte d'Appello di Milano, a quel punto le prove delle molestie sono state "inequivocabilmente" documentate. E' stato accertato che il maestro pedofilo ha abusato in classe di 7 bambine di età compresa tra i 7 e gli 8 anni.

Dopo un'inchiesta lampo vista la gravità della situazione, era stato arrestato, la prima volta, a marzo 2014 all'esterno della scuola ed era stato condotto in carcere. Poi gli erano stati concessi gli arresti domiciliari. Stavolta deve scontare un residuo di pena a sette anni e quattro mesi, ma in carcere. L'uomo è stato portato nel penitenziario di Lodi, ma a breve potrebbe essere trasferito a Opera o a Bollate. Il pedofilo è stato condannato anche all'interdizione perpetua dall'insegnamento, e dovrà risarcire ognuna delle sue piccole vittime con 140mila euro.

'Giustizia è fatta'

Piena soddisfazione per la sentenza della Cassazione, è stata espressa dall'avvocato Domenico Musicco, legale delle famiglie di due delle piccole vittime.

"Giustizia è stata fatta", ha commentato Musicco. L'avvocato ha detto che è stata un'emozione condivisa da tutti quella provata dai genitori "alleggeriti" almeno un po', dopo tante sofferenze, dal verdetto della Suprema Corte. Ma il danno fatto all'infanzia non sarà forse mai risarcibile. Resta poi l'allerta: "Ora che le luci su questo processo si stanno per spegnere, tutti quanti abbiamo l’obbligo di vigilare per evitare il ripetersi di questi crimini che colpiscono l’innocenza", ha sottolineato il legale.

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