E' stato arrestato dalla compagnia dei Carabinieri di San Cristoforo a Milano, un uomo di cui non sono state rese note le generalità per tentata violenza sessuale. Il presunto pedofilo, reo confesso, è stato fermato dai militari in un quartiere periferico del capoluogo milanese sabato scorso. L'uomo di circa 50 anni è accusato di avere tentato di abusare di alcune ragazzine di 12 anni durante la pausa pranzo.

Il primo caso di tentata violenza

Il primo caso di tentato stupro si è verificato lo scorso 7 aprile intorno alle 14.00 di pomeriggio, in zona Baggio, in piena periferia di Milano.

Una ragazzina di circa 12 anni stava tornando a casa da scuola, era appena entrata nell'androne del suo palazzo e si stava accingendo ad usare l'ascensore quando un uomo coperto da un cappuccio l'ha inseguita cercando di palpeggiarla, l'adolescente è riuscita a divincolarsi. presunto stupratore dopo essersi guardato intorno è fuggito velocemente.

La denuncia ai carabinieri e l'arresto

Le indagini dei carabinieri sono partite grazie alla denuncia effettuata dal padre della giovane, la stessa sera. Per mesi i militari dell'Arma hanno indagato sulle testimonianze acquisite, sulle immagini delle telecamere di sorveglianza poste nella zona del quartiere Baggio, sul controllo delle celle telefoniche della zona.

Finalmente hanno individuato il sospettato, un impiegato di Milano residente fuori città già noto alle forze dell'ordine dal 1993 per reati di molestia. L'uomo è stato fermato per ordine del Pm Luca Gaglio firmato dal Gip Luigi Gargiulo. I magistrati nel provvedimento hanno messo in luce altre tre vittime molestate dal presunto pedofilo. L'orco, infatti, secondo le autorità sarebbe reo confesso, di avere cercato di stuprare altre ragazzine, sempre con lo stesso iter. A dimostrazione dell'accusa ci sarebbero anche altre immagini di telecamere poste sempre nella stessa zona, che avrebbero ripreso l'uomo mentre si allontanava dal luogo del reato con il suo scooter dopo avere cercato di palpeggiare altre due minorenni.

Gli inquirenti infatti grazie ai filmati, sono riusciti ad estrapolare il numero di targa parziale dello scooter del pedofilo. In più le analisi dei tabulati del telefono del sospettato, lo hanno collocato nei luoghi delle aggressioni alle ragazzine nello stesso momento. Il padre dell'ultima vittima di soli 7 anni, poi, era riuscito, durante l'ultima tentata aggressione del 6 settembre scorso, a mettere in fuga il molestatore e a prendere per intero il numero di targa del presunto colpevole. Subito dopo l'arresto l'uomo ha ammesso le sue responsabilità, dicendo di essere lui il serial molestatore di bambine di Milano.