In serie C, tra i risultati che hanno destato maggiore scalpore nell'ultimo turno di campionato, la sconfitta del Catania a Monopoli per 5-0 merita senza dubbio una maggiore riflessione per le inevitabili decisioni che saranno adottate dal club etneo. Se in un primo momento il dg Pietro Lo Monaco aveva deciso di riflettere nelle prossime 48 ore, sul futuro di Cristiano Lucarelli sulla panchina degli etnei ora, dopo il colloquio con il direttore sportivo Cristian Argurio, sembra sia già arrivata la possibile svolta.
Catania è svolta con Torrente o Toscano?
Infatti, è sempre più veritiera l'ipotesi di una sostituzione del tecnico toscano con Vincenzo Torrente o Domenico Toscano. Al primo, secondo quanto riportato dalla redazione di TuttoC.com, sarebbe stato proposto un contratto fino al prossimo 30 giugno con rinnovo automatico in caso di promozione in serie B. Ma nelle ultime ore ha preso maggiore consistenza l'ipotesi del tecnico Toscano. Quale sarà la scelta, il nuovo tecnico potrà disporre di due settimane di tempo per registrare una squadra che ha perso smalto e lucidità negli ultimi tempi.
Intanto, in merito alla presunta combine del match tra Bari e Castel di Sangro del 15 giugno 1997, è intervenuto duramente l'attuale presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina che, all'epoca dei fatti, faceva parte della dirigenza abruzzese.
Nel suo intervento a RMC Sport si è detto basito per le tardive dichiarazioni dell'ex calciatore Albieri: 'Che senso ha parlare di questa cosa, a distanza di 21 anni? Secondo me è una cosa fatta ad hoc nei miei confronti', questo il commento del dirigente federale.
Comunque, Gravina ha fatto sapere che ha dato mandato ai suoi legali per querelare le persone che hanno espresso pareri eccessivamente negativi sul Castel di Sangro, un club modello per quei tempi.
Ha concluso dicendo 'Io vado avanti per la mia strada, ho le spalle larghe. Questa cosa era stata preparata a tavolino, casualmente proprio prima delle elezioni federali'.
Aic, 'se non pagate è sciopero'
Infine, c'è da segnalare nelle ultime ore di oggi, un comunicato che l'Assocalciatori ha diramato sulla questione societaria dell'Arezzo Calcio.
Nella nota si legge, fra l'altro, che se le cose non dovessero cambiare entro la settimana con il pagamento almeno degli stipendi di novembre e dicembre, i tesserati non scenderanno in campo nel prossimo incontro programmato per domenica 25 febbraio. L'Aic lamenta la paradossale situazione creatasi ad Arezzo, dove nonostante due cessioni delle quote azionarie non è stato risolto il principale problema, quello della solvibilità finanziaria.
Anche se nei prossimi giorni i calciatori continueranno ad allenarsi - si legge ancora nella nota - nel rispetto della tifoseria e della città, l'Aic ha annunciato lo stato di agitazione dei tesserati e preannunciando che, se l'attuale situazione non sarà sanata entro venerdì 23 febbraio, farà ricorso allo sciopero non scendendo in campo la prossima domenica.