Passeggiare col proprio amico a quattro zampe nella stagione primaverile-estiva è, generalmente, molto più piacevole rispetto al periodo freddo. Ma è proprio da maggio a settembre/ottobre, a seconda delle regioni, che si annida nei prati, ma anche ai margine della strada, un pericolo di cui non tutti sono a conoscenza: i forasacchi.

I forasacchi sono semi di graminacee selvatiche progettate dalla natura con una zigrinatura laterale il cui scopo è di attaccarsi proprio al pelo degli animali di passaggio per pemettere un’area maggiore di riproduzione della pianta. Finchè sono verdi sono innocui, ma quando la stagione avanza o l’erba viene tagliata ed il forasacco secca, diventano molto dannosi per tutti gli animali che ne entrano in contatto.

Perchè i forasacchi sono pericolosi per i cani

La struttura del forasacco prevede una punta acuminata e dura e dentelli laterali. Questo fa sì che la spiga entri nel corpo del cane e, una volta all’interno, non possa più uscire spontaneamente ma, anzi, progredisca all’interno dell’animale col rischio di danneggiarne gli organi. I forasacchi sono causa di disparate infezioni, perforazioni a diversi organi e, addirittura, la morte dell’animale.

I sintomi del cane colpito dai forasacchi

Il tempestivo intervento da parte del proprietario nel portare l’animale colpito dai forasacchi dal veterinario può fare la differenza tra un incidente da nulla ed uno letale. Vediamo quindi come imparare a riconoscere i segnali mandati dal nostro amico a quattro zampe in queste situazioni.

Le zona del cane maggiormente colpite sono diverse. Innanzitutto, gli occhi. Un cane che ha un forasacco nell’occhio si riconosce perchè tiene l’occhio chiuso o semichiuso oppure lacrimante.

Un’altra zona delicata è rappresentata dal naso. Un cane che ha inalato un forasacco starnutisce ripetutamente oppure mostra difficoltà respiratoria nel caso in cui la graminacea abbia già raggiunto i polmoni.

Potrebbe esserci fuoriuscita di sangue dal naso.

Se il cane corre con la lingua a penzoloni, un forasacco potrebbe entrare in bocca. In caso di ingestione, i sintomi dell’animale sono simili a quelli dovuti all’inalazione. Attenzione ad essere rapidi nell’intervenire: la spiga potrebbe conficcarsi in gola o raggiungere lo stomaco.

Un’altra zona sensibile è l’orecchio, a rischio soprattutto per i cani con orecchie pendule. Un cane che ha un forasacco nell’orecchio continuerà a scuotere la testa oppure a strusciarla contro il pavimento o i muri di casa. Il forasacco potrebbe facilmente creare seri danni al timpano.

Un altro punto delicato è rappresentato dallo spazio tra le dita delle zampe. I forasacchi si insinuano nelle pieghe della pelle causando gonfiore o una piccola infezione. Dopo pochi giorni la lesione potrebbe apparire minima o non essere più visibile, ma la risalita della spiga continuare silenziosa all’interno del corpo, con la possibilità che arrivi a perforare il cuore.

Come prevenire un danno da forasacco

Evitare i forasacchi è quasi impossibile dato che crescono copiosi praticamente ovunque. Per prevenire un danno serio da forasacco, al termine della passeggiata bisogna controllare minuziosamente il pelo dell’animale rimuovendo immediatamente eventuali spighe superficiali. Bisogna porre particolare attenzione alle orecchie, agli occhi, alla bocca, alla zona tra le dita delle zampe, all’inguine ed ai genitali. In caso di dubbio o comportamento inusuale del cane, consultare il veterinario.

E non stancarsi mai di informarsi ed informare, la migliore prevenzione che ci sia.

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