Una delle piaghe statunitensi è il boom di suicidi. E' innegabile. I dati diffusi dai Centers for Disease Control and Prevention parlano chiaro: tra il 1999 e il 2016 è aumentato notevolmente il numero delle persone che si sono tolte la vita in 49 Stati su 50. L'incremento è del 30% nella metà degli Stati americani. Negli Usa, due anni fa, si sono suicidate quasi 45mila persone, circa il 50% in più del numero di omicidi. Adesso il suicidio rappresenta la decima causa di morte negli Usa e la seconda nella fascia d'età tra i 10 e i 34 anni. L'unico Stato in cui non si è registrato un aumento dei suicidi, anzi c'è stato un calo dell'1%, è il Nevada.

Bisogna sottolineare, però, che nel Paese del montagne rocciose è sempre stato elevato il numero dei suicidi.

Dati inquietanti

La vice direttrice dei Centers for Disease Control, Anne Schuchat, ha definito "inquietanti" i recenti dati sul numero dei suicidi negli Usa. L'aumento delle persone che si tolgono la vita nella maggior parte degli Stati, secondo la Schuchat, fa ritenere che il suicidio è diventato un vero problema nazionale. Le cifre relative al boom di suicidi sono stati diffuse dopo la morte di Kate Spade, famosa designer. Secondo quanto riportato dall'ufficio del medico legale di New York, Kate si è tolta la vita. Andrew Spade, marito di Kate Spade, ha raccontato, giorni fa, che la moglie aveva lottato per molto tempo contro l'ansia e la depressione. Sembra che la Spade fosse consapevole della sua depressione [VIDEO] ed aveva chiesto aiuto ad alcuni medici.

Insomma, la nota designer era in cura per curare il "mal di vivere". Gli esperti dei Cdc, comunque, dichiarano che il boom di suicidi negli States non si può collegare alle diagnosi di malattie o disturbi mentali. L'incremento del tasso di suicidi è comunque variabile negli Usa; si va, ad esempio, dal 6% del Delaware al 57% del North Dakota.

Usa: i fattori che portano al suicidio

Tra i fattori che hanno determinato un forte aumento dei suicidi negli States ci sono, secondo gli esperti, il facile utilizzo e reperimento di armi fa fuoco, l'abuso di droghe e alcol, l'isolamento sociale e le patologie mentali non curate. Il suicidio è una delle 3 cause di morte in forte aumento, insieme all'overdose di sostanze stupefacenti e il morbo di Alzheimer. La dottoressa Schuchat ha detto che, nella metà dei casi, gli americani si tolgono la vita con le armi da fuoco. Dalle indagini svolte recentemente si è appreso che al 50% degli statunitensi che si sono tolti la vita non erano mai stati diagnosticati disturbi psichici. I ricercatori hanno evinto che, tra i fattori che portano molte persone (con disturbi psichici e non) al suicidio ci sono lo sfratto, la fine di una relazione, i problemi finanziari e l'abuso di sostanze.