I richiami alimentari continuano ad essere più presenti che mai. Il nuovo ritiro dagli scaffali riguarda la Fontina Dop marchiata Terre d’Italia. Il Ministero della Salute ha diramato l'allerta alimentare in modo tale che i supermercati possano provvedere al ritiro del prodotto da tutti gli scaffali, per evitare che i consumatori vengano contagiati dal batterio dell'Escherichia coli.

Il lotto interessato

Il ritiro dai punti vendita riguarda solo un lotto di Fontina: il numero L171. Il prodotto in questione è fabbricato dalla cooperativa produttori Latte e Fontina di Saint-Christophe. Entrando nel dettaglio, il formaggio a fette in questione ha il peso di 250 grammi per confezione, con scadenza al 19 agosto 2018.

Ovviamente, tutti coloro che hanno comprato il prodotto prima del ritiro, non devono in alcun modo consumarlo [VIDEO], ma riportarlo al punto vendita dove è avvenuto l'acquisto.

Sintomi da contagio Escherichia coli

I sintomi da contagio da Escherichia Coli si presentano, solitamente, entro le 72 ore dall'assunzione di un alimento contaminato. L'E. coli è un batterio [VIDEO] del tipo gram-negativo ed appartiene al gruppo degli enterobatteri. Il batterio in questione vive solitamente all'interno dell'intestino degli animali o nel sangue caldo. La sua presenza indica una contaminazione fecale. L'Escherichia coli ha la forma di un bastoncello che prolifera alla temperatura di 44,5 °C. Gli E.coli vivono normalmente nell'intestino di batteri ed animali e sono fondamentali affinché l'intestino funzioni correttamente.

Esistono però alcuni ceppi, detti patogeni, che possono provocare alcuni disturbi. Chi viene contagiato può accusare diarrea, infezioni del tratto urinario e cistiti che possono essere molto fastidiose e pericolose. Si può contrarre il batterio attraverso acqua, cibo o contatto con animali contaminati. Nella maggior parte dei casi, i disagi causati da un’infezione intestinale da parte di E. Coli si limitano a un po' di diarrea che si risolve nell'arco di alcuni giorni senza l'utilizzo di farmaci. Altri gruppi di batteri che appartengono sempre al gruppo E.Coli possono, invece, provocare problemi sintomi più gravi tanto da richiedere il ricovero in ospedale. I soggetti più a rischio, se colpiti, sono i bambini, le donne incinte, gli anziani, coloro che hanno basse difese immunitarie e chi ha maggior sensibilità agli effetti della disidratazione.