Ennesimo caso di violenza sulle linee delle Ferrovie dello Stato. I carabinieri della compagnia di Lugnano in Taverina, in provincia di Terni, hanno arrestato [VIDEO] questa mattina, un pregiudicato di 50 anni, di cui non sono state rese note le generalità per motivi di privacy, per resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e lesioni. L'uomo, un ambulante di generi alimentari residente nel napoletano, già noto agli inquirenti per avere assalito in passato il capostazione del treno regionale 2305 sulla tratta Roma-Firenze, è stato accusato di avere aggredito a testate, un capotreno della stazione di Alviano. Il presunto colpevole si è scagliato sul dipendente delle ferrovie, durante il normale controllo sul titolo di viaggio.

I militari dell'Arma lo hanno intercettato, fermato e poi tradotto presso il carcere più vicino.

L'aggressione al capotreno

Il brutale episodio di violenza è avvenuto questa mattina intorno alle 9.15 alla stazione di Alviano, una piccola frazione in provincia di Terni, in Umbria. Il presunto aggressore, un venditore ambulante di panini e bevande, era salito a bordo di uno dei convogli del treno, proveniente da Firenze diretto a Roma. L'uomo era sprovvisto del biglietto della corsa ordinaria. Il capotreno [VIDEO] seguendo l'iter del suo lavoro, gli aveva intimato di scendere e di provvedere all'acquisto del titolo di viaggio. Il trasgressore inizialmente aveva addotto banali scuse sulle sue mancanze, poi preso da un raptus di follia, aveva colpito il dipendente delle ferrovie, sferrandogli una testata in piena faccia. Dopo la violenta colluttazione, era fuggito dal luogo dell'illecito facendo perdere le proprie tracce.

Immediatamente, il controllore aveva allertato i carabinieri della locale stazione.

L'intervento dei carabinieri

I carabinieri della stazione di Lugnano in Taverina sono giunti istantaneamente nel luogo del reato, grazie ad una segnalazione effettuata dal capotreno sull'accaduto. La vittima ha fornito una dettagliata descrizione fisica del suo aggressore. I militari dell'Arma hanno così iniziato le ricerche del venditore. L'uomo è stato rintracciato poche ore dopo, nei pressi dello scalo di Alviano e tratto in arresto. Il capotreno è stato soccorso dagli uomini del 118, e successivamente portato presso l'ospedale di Orvieto per essere medicato. I specialisti del nosocomio che lo hanno curato per una ferita lacero contusa al labbro superiore, hanno giudicato guaribili le sue lesioni entro 10 giorni. L'episodio ha causato un disagio per 100 passeggeri, che hanno dovuto aspettare in stazione più di un'ora l'arrivo di un altro capotreno, giunto con il regionale 2308 da Roma, per proseguire il loro itinerario di viaggio. Il 50enne campano invece è stato tradotto presso il carcere di Terni, in attesa del processo previsto per domani.