Ennesimo caso di maltrattamenti in famiglia. I carabinieri della stazione di Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, hanno arrestato martedì scorso un 41enne incensurato per maltrattamenti, lesioni aggravate e danneggiamento. L'uomo di cui non sono state rese note le generalità per motivi privacy, è stato accusato di avere picchiato ripetutamente la moglie e il figlio, e di avere causato un trauma cranico alle vittime mediante un bastone e un posacenere. I militari dell'Arma hanno eseguito l'ordine di custodia cautelare in carcere, per ordine della Procura della Repubblica di Bologna.

Le violenze in famiglia

I reati contestati all'uomo originario della provincia Bolognese sono stati commessi martedì scorso, in tarda serata all'interno di un piccolo appartamento situato il località Castel San Pietro Terme, un grande agglomerato urbano alle porte del capoluogo Emiliano. L'indagato, a seguito di una lite generata per futili motivi, ha picchiato selvaggiamente moglie e figlio con un bastone ed un portacenere, causando loro un trauma cranico non commotivo.

Successivamente, la compagna ed il figlio sono riusciti a mettersi in salvo dalla furia dell'uomo, scappando dall'abitazione comune e rifugiandosi per strada. Le urla e gli schiamazzi hanno attirato l'attenzione di alcuni vicini che hanno allertato i carabinieri della locale stazione. In un secondo tempo, anche le due vittime della violenza dell'arrestato, che aveva anche cominciato a distruggere tutti i mobili e le suppellettili di casa, hanno chiamato i militari dell'arma chiedendo aiuto.

L'intervento delle forze dell'ordine

I carabinieri della compagnia di Imola sono giunti sul luogo dell'illecito in seguito a diverse segnalazioni.

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Cronaca Nera

Subito, i militari dell'arma hanno prestato soccorso alle due vittime, che nel frattempo si erano rifugiate in strada nascondendosi fra le auto posteggiate in zona. Gli uomini della benemerita hanno chiamato istantaneamente un anche un'ambulanza. I sanitari del 118, anche loro arrivati nel luogo del reato hanno prontamente medicato i congiunti del sospettato, riscontrando diverse ferite e trauma cranico in ambedue i parenti più prossimi dell'uomo.

In un secondo momento, le forze dell'ordine hanno fatto irruzione nel caseggiato bloccando il presunto aguzzino, in evidente stato collerico, intento ancora a sfasciare oggetti di casa. Dopo avere interrogato la donna e suo figlio, gli inquirenti sono venuti a conoscenza del fatto, che non era la prima volta che i congiunti del 41 enne erano vittime di percosse. Gli uomini della benemerita quindi hanno arrestato l'uomo per maltrattamenti in famiglia, danneggiamento e lesioni personali, successivamente lo hanno tradotto presso il carcere di Bologna in attesa di giudizio.

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