Dalla 'dolce vita' alle botte. Dal mito cinematografico alla più cupa e degradata realtà. Non c'è pace per Fontana di Trevi, uno tra i più celebri monunenti della Roma eterna, forse tra le più famose fontane al mondo, immortalata dal film di Fellini del 1960 nella scena in cui c'è il celebre bagno di Anita Ekberg e Marcello Mastroianni. Tra continui e ripetuti assalti da parte di turisti maleducati e dopo l'ultima esuberanza da parte di una starlette della tv, Aida Nizar, ex concorrente del Grande Fratello che in cerca di un momento di protagonismo lo scorso giugno si era immersa nella fontana, mercoledì il monumento tardo barocco, patrimonio dell'Unesco, è stato teatro di un nuovo brutto episodio.

Una rissa tra turiste per accaparrarsi la postazione più ambita dalla quale fare un selfie, avendo alle spalle i bianchi marmi della fontana. All'episodio, che ha coinvolto persino le famiglie delle due contendenti, ha posto fine l'intervento della polizia locale.

Fontana di Trevi, lite per un selfie sfocia in rissa

Sarà stata colpa del caldo eccessivo che in effetti qualche volta realmente dà alla testa, fatto sta che due turiste, una 19enne olandese e un'italoamericana 44enne, mercoledì verso le 19 e 30 sono arrivate alle mani davanti alla Fontana di Trevi.

Si contendevano la postazione ritenuta da entrambe la migliore a ridosso del monumento in modo da riprenderlo alle spalle, per uno scatto memorabile, simbolo delle loro 'vacanze romane'. Prima sono volate parole offensive, poi urla, quindi spintoni. Finché, in pochi istanti, l'alterco è degenerato tra schiaffi, reciproco tirarsi i capelli e qualche pugno. I familiari di entrambe, anziché dividerle, si sono uniti alla zuffa, al punto che si è tramutata in una mega rissa che ha coinvolto, in tutto, otto persone.

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Tra queste, tre ragazza minorenni, due americane figlie della 44enne, oltre a un'amica, quindi una 13enne, sorella della turista olandese e due uomini. Inizialmente sono intervenuti due vigili in servizio per dividere i gruppi in lotta e placare gli animi. Ma non è bastato. La tregua è durata pochi minuti, dopo i quali hanno ricominciato a picchiarsi. Solo l'arrivo di altre due pattuglie del I Gruppo ha permesso di sedare la violenta lite.

I litiganti hanno riportato solo alcune contusioni per cui non è stato necessario l'ausilio medico. Tutti i soggetti coinvolti sono stati portati presso gli uffici della polizia e denunciati per violenza e minacce.

Fontana di Trevi, accesso limitato ai turisti

Proprio di questi giorni torna d'attualità la proposta dell'amministrazione capitolina, sperimentata lo scorso anno ma solo per un breve periodo, di limitare l'affluenza di visitatori alla Fontana.

Un ingresso controllato per arginare turisti irrispettosi e incivili, che prevede la visita al monumento ma senza il bivacco di chi a bordo vasca faccia spuntini o pranzi, mangi il gelato indifferente al fatto che le colature dei cremolati macchino il marmo, o, peggio, si arrampichi tra i marmi, metta i piedi nella fontana, quando non si spinga a fare addirittura il bagno. Il tutto tra l'invasione di venditori ambulanti.

L'anno scorso la sperimentazione era partita il 25 luglio ed era durata 80 giorni. Erano stati ingaggiati dieci volontari tra carabinieri e vigili in pensione per controllare il passaggio dei turisti ogni giorno in una fascia oraria compresa tra le 9 e le 24. A ottobre sarebbe dovuta diventare una misura in vigore sempre, ma gli agenti della polizia locale disponibili a presidiare il monumento sarebbero pochi: sei durante il giorno, solo due di notte. Ora l'amministrazione vorrebbe riattivare l'accesso limitato, mentre tra residenti e commercianti è già polemica tra chi si reputi favorevole e chi contrario. Per alcuni sarebbe un atto sacrosanto a salvaguardia del monumento, per altri l'ennesima blindatura della città ai turisti.

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