I migranti sbarcati dalla nave della Guardia Costiera della Diciotti, secondo quando affermato dallo stesso Salvini, sono stati ricollocati un po' all'estero, mentre i rimanenti rimarranno in Italia ospitati dalla Chiesa Cattolica. Nella giornata di ieri due pullman con i migranti a bordo si sono diretti verso Rocca di Papa, località in provincia di Roma, dove saranno collocati nel Centro di accoglienza straordinaria gestito però dalla Prefettura di Roma.

Immigrati trasportati in un centro che paga lo Stato

All'interno della struttura già vivono altri 270 cittadini stranieri, appartenenti a 34 nazionalità differenti, dove l'accoglienza è gestita dalla cooperativa ecclesiastica San Filippo Neri che però, a sua volta, ha appaltato i servizi di controllo, pulizia e mensa alla coop Auxilium.

Un esponente di Fratelli d'Italia, Andrea Volpi, ha fatto sapere che attualmente i migranti all'interno della struttura vengono mantenuti grazie al contributo della prefettura (quindi del ministero dell'Interno, ovvero dallo Stato): "Vorremo sapere se i 3.000 euro per i 100 migranti della Diciotti ce li metteranno ancora gli italiani oppure la Chiesa" ha dichiarato l'esponente del partito della Meloni.

L'arrivo dei migranti nel piccolo comune ha scatenato diverse reazioni, da una parte la protesta dei residenti sostenuti da Casapound e dall'altro un piccolo gruppo di persone che hanno esposto cartelli con la scritta "Welcome". Ci sono stati momenti di tensione tra i manifestanti quando il gruppo dei supporter dei migranti ha intonato lo slogan "Fascisti, carogne, tornate nelle fogne".

I blindati delle forze dell'ordine e gli uomini della celere si sono frapposti tra i due gruppi e hanno presidiato l'ingresso della struttura: uno degli autobus è arrivato in tarda serata mentre l'altro, a causa di un guasto, è arrivato solo a tarda notte. Tra la folla sono volati insulti anche contro il sindaco della cittadina, Emanuele Crestini, che in quel momento era presente nel giardino all'interno del centro d'accoglienza.

Le dichiarazioni del sacerdote del centro

Padre Aldo Buonaiuto, sacerdote del centro Mondo Migliore a Rocca di Papa, ha dichiarato che le persone in arrivo dalla Dicotti hanno bisogno di "un poco di tranquillità" e che la chiesa si metterà a disposizione per iniziare percorsi di integrazione ai richiedenti asilo. Alcuni residenti del piccolo comune però sono preoccupati dalla malattie che i nuovi ospiti del centro posso trasmettere alla comunità, "non ci sono particolari patologie tra di loro ma solo alcune malattie che si possono curare nell'immediato" ha riferito padre Buonaiuto.