Non si placa la polemica intorno alla questione della nave Diciotti [VIDEO], la motovedetta della Guardia Costiera italiana che dieci giorni fa ha salvato nelle acque maltesi 177 migranti. Questa è attualmente ancorata nel porto di Catania. I richiedenti asilo, che provengono soprattutto dall'Eritrea, non hanno ottenuto il permesso di sbarcare da parte del Viminale. Ora le associazioni del Tavolo Asilo hanno ordinato all'Italia di far sbarcare immediatamente i migranti. Secondo tali associazioni le minacce dei nostri leader governativi non servono a risolvere la situazione. Proprio ieri infatti, come si ricorderà, il vicepremier Luigi di Maio, aveva ipotizzato che se entro oggi non si sarebbe trovata una soluzione per la distribuzione dei migranti in Europa, l'Italia smetterà di pagare i contributi annui all'Unione Europea: circa 20 milioni di euro.

Questi servono proprio per affrontare l'emergenza immigrazione.

Moavero: 'L'Italia ha salvato migliaia di vite umane', nessun accordo a Bruxelles

Sulla questione non si è fatta attendere ovviamente la risposta del ministro degli Esteri, Enzo Moavero. Lo stesso dichiara come sia un dovere pagare all'Unione Europea i contributi annui per la questione immigrazione. Il ministro, come si apprende dall'Ansa, si sarebbe comunque aspettato sin da subito una collaborazione attiva degli altri Stati membri dell'Unione, in modo da arrivare subito ad una soluzione rapida. Si è conclusa intanto nelle scorse ore la riunione prevista per ieri a Bruxelles, durante la quale dovevano discutersi proprio soluzioni utili a risolvere il caso della Diciotti e della eventuale distribuzione dei migranti nel Vecchio Continente: il vertice si è concluso con un nulla di fatto.

Lo stesso Viminale ha ribadito quindi come, in assenza di un accordo sulla redistribuzione dei migranti in Europa, in Italia per ora non sbarcherà più nessuno.

Salvini denunciato per istigazione all'odio razziale

Dall'Ansa si apprende anche come un gruppo di cittadini abbia denunciato il ministro dell'Interno [VIDEO], Matteo Salvini, per istigazione all'odio razziale. L'atto sarebbe stato depositato presso la Procura della Repubblica di Treviso. Il motivo della querela nei confronti del titolare del Carroccio sta in alcune frasi pronunciate dal ministro che, a detta dell'accusa, avrebbero un chiaro stampo razzista. Lo stesso in alcuni suoi interventi avrebbe invitato i cittadini extracomunitari a fare le valige.

Illegale trattenere i migranti

Secondo le associazioni del Tavolo Asilo il trattenimento dei migranti sulla Diciotti è un'azione illegale, che va contro ogni principio etico e morale. Infatti, a prescindere dai tempi di cui necessiteranno gli accordi tra gli Stati, ai richiedenti asilo deve essere offerta immediatamente assistenza.

Intanto i migranti hanno terminato lo sciopero della fame, l'atto dimostrativo era stato preso dagli stessi nella mattinata odierna. La notizia viene confermata dal senatore Davide Faraone, che si trova proprio in visita sulla motovedetta.