Accade in India, più dettagliatamente nel distretto di Shahdara, dove una bambina di appena 7 anni è stata violentata in maniera disumana. Secondo le ricostruzioni, la bambina sarebbe stata violentata con l'ausilio di un tubo metallico, utilizzato solitamente per le condutture dell'acqua, da un ragazzo di ventuno anni.

Stupra una bambina di 7 anni con un tubo di metallo

Il ragazzo avrebbe attirato l'attenzione della bambina mentre si trovava in un parco di Seemapuri, trascinandola con l'inganno in un luogo appartato dove avrebbe successivamente consumato la violenza sessuale.

Uno stupro a tutti gli effetti che ha causato delle gravissime lesioni interne alla bambina, urgentemente trasportata all'ospedale di Nuova Delhi in cui si trova ancora oggi ricoverata in gravi condizioni. Le autorità locali hanno prontamente provveduto ad arrestare il ragazzo, ma hanno preferito non rilasciare troppi dettagli in merito a quanto accaduto. Tramite alcuni tweet pubblicati sul proprio profilo ufficiale, Swati Maliwal, presidente della commissione per le Donne di Nuova Delhi, ha comunicato al mondo quanto accaduto all'interno del paese. 'La bambina sta soffrendo veramente tanto e stiamo cercando di stilare un programma di riabilitazione', queste alcune delle sue parole in merito allo stato di salute della piccola vittima.

Ha inoltre aggiunto che la bambina appartiene ad una famiglia povera e che sarà aiutata sia per quanto riguarda le spese mediche che per affrontare la battaglia legale in merito a quanto avvenuto.

Stupri e molestie sempre più diffusi in India

'Non riesco neanche a descrivere né ad immaginare il dolore che la piccola stava provando dopo l'aggressione', ha scritto Maliwal su Twitter.

Un vero e proprio orrore che ha segnato la vita ed il futuro di quella povera bambina che, con molta probabilità, ricorderà per sempre quei momenti di terrore e dolore che è stata costretta a vivere sulla propria pelle.

In questo paese sembrano sempre più diffuse le violenze e gli abusi sessuali ai danni dei minori e, proprio per questo motivo, sono state introdotte pene più severe.

Per gli accusati di violenza sessuali, a partire da aprile di questo anno, è prevista anche la pena di morte, soprattutto se le violenze sono state commesse ai danni di bambini di età inferiore ai 12 anni. Una punizione severa che è stata introdotta per dimostrare l'impegno dello stato indiano nella lotta contro la violenza sui minori.