Gli animalisti accusano ancora Zingaretti, stavolta con un video pubblicato su Facebook che vede protagonista il capo di Gabinetto della Regione Lazio, distintosi per le maniere forti usate insieme agli uomini del servizio d’ordine PD e dello stesso entourage del presidente durante i tafferugli seguiti alla protesta. Nel mirino dell’associazione protagonista dell’iniziativa a sorpresa nel corso della convention di lancio del nuovo candidato al Congresso nazionale del Partito Democratico, è così finito Albino Ruberti, dirigente di stretta fiducia del Governatore ripreso da un attivista mentre affrontava a muso duro i rumorosi disturbatori del comizio di chiusura dell’iniziativa pubblica “Piazza Grande”.

Animalisti accusano Zingaretti, spunta un video sugli scontri a "Piazza Grande"

L’organizzazione animalista guidata da Walter Caporale ha ripreso per l’occasione anche un servizio dedicato da “Striscia la Notizia” alla contestazione di domenica 14 ottobre, tornando a polemizzare con i dem e i loro sostenitori che avrebbero “alzato le mani persino contro le donne che manifestavano pacificamente” sotto il palco della kermesse di Zingaretti. Nel filmato trasmesso all’indomani della manifestazione all’interno del programma di Antonio Ricci, si nota in effetti con chiarezza il nervosismo di Ruberti, impegnatissimo nel sequestrare e strappare i volantini degli attivisti non senza lasciarsi andare a qualche colpo proibito e insulto.

Pochi secondi ad altissima tensione, quelli immortalati dallo smartphone di un contestatore, che potrebbero creare non pochi imbarazzi nello staff del Governatore del Lazio, in una fase di per se delicata per l’immagine dell’aspirante successore di Maurizio Martina alla segreteria nazionale del PD.

Zingaretti e gli Animalisti Italiani ai ferri corti

“Ci hanno spinti a terra e aggrediti” sostengono gli esponenti romani dell’associazione Animalisti Italiani, convinti che ad infierire sui manifestanti siano stati “guardie di sicurezza e pubblico”, con in più il pesante contributo del capo di Gabinetto inchiodato dal video di denuncia diffuso poi sui social. Per Caporale e i suoi, l’autorevole esponente dello staff del Presidente della Regione dovrebbe dimettersi ammettendo le proprie responsabilità nei disordini di “Piazza Grande”.

Solidarietà agli attivisti per la protesta a Roma contro l’estensione della caccia e le concessioni edilizie nelle aree protette del Lazio è stata espressa da diversi esponenti, locali e nazionali, del Movimento 5 Stelle oltre che da altre organizzazioni ambientaliste di tutta Italia.