Fra il pomeriggio e la sera di venerdì 19 ottobre, sono state registrate 41 scosse nell'area craterica del Vesuvio. I piccoli terremoti sono stati rilevati grazie alle numerose stazioni posizionate intorno all'area, altrimenti è molto probabile che sarebbero passati inosservati, data la loro magnitudo. L'evento non ha fatto variare il livello di allerta, che rimane sempre verde. Pochi giorni fa altre scosse hanno interessato i Campi Flegrei [VIDEO], un supervulcano attivo posizionato sempre nel territorio partenopeo. Anche in questo caso l'Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia ha rassicurato dicendo che non bisogna preoccuparsi.

Lo sciame sismico

Come riporta Sky TG24, lo sciame sismico che ha interessato la zona craterica del Vesuvio era composto da 41 scosse, tutte comprese fra una magnitudo di 0.6 e 1.1°.

Il Terremoto non è stato percepito dalla popolazione, ma il panico si è diffuso comunque nei 18 comuni, dopo che la notizia si è sparsa sui social.

Diverse testate riportano le parole del direttore dell'Osservatorio Vesuviano Francesca Bianco che spiega che non sussistono allarmismi: "Diciamo in piena onestà che nulla è normale attorno ad un vulcano attivo". La dottoressa continua dicendo che "bisogna sempre prendere ogni dato con cautela. Cautela, non allarmismo".

Insubsidenza

Come spiega la stessa Francesca Bianco, il meccanismo responsabile dei piccoli terremoti è quello della 'insubsidenza'. Questo è dovuto ad una massa di magma che si muove verso il basso. Dal 2012 ad oggi, infatti, il suolo del Vesuvio si è abbassato di circa 5-6 centimetri.

Questo meccanismo è opposto a quello che si è verificato negli ultimi 13 anni, nella zona dei Campi Flegrei, dove il suolo si è alzato di circa 50 centimetri.

La direttrice sottolinea che questo fenomeno non rappresenta un rischio, ma che è molto interessante studiarlo, per ottenere più nozioni sulle dinamiche in atto nei vulcani attivi.

Altre scosse

Durante la giornata di sabato, precisamente alle 20:27, è stato registrato un altro lieve sisma di magnitudo 1.5. Nella giornata di domenica, invece, altri due eventi sismici hanno interessato la zona. Alle 19:25 c'è stata la prima scossa di 1,7° della scala Richter, alle 20:17 il secondo sisma di magnitudo 1,6. Come si può notare i tre sismi sono stati leggermente più forti di quelli registrati durante la giornata di venerdì. Un altro vulcano attivo sul suolo italiano è l'Etna che sta scivolando verso il mare e che con il suo collasso, potrebbe provocare uno tsunami. [VIDEO]