Un nuovo richiamo alimentare è arrivato in Italia. Il 2018 è stato un anno pieno di ritiri a causa di diverse problematiche: nella maggior parte dei casi si trattava di prodotti contaminati da Salmonella o Escherichia Coli. Questa volta però, il nuovo richiamo è avvenuto a causa di un difetto delle confezione del tonno Mareblu, che potrebbe compromettere la qualità del prodotto. Ad essere interessato è stato soltanto il supermercato "Il Gigante", che ha provveduto ad effettuare il ritiro dai propri scaffali in via precauzionale.

Il lotto interessato

Il tonno in questione è quello in olio d'oliva da 12 scatolette da 80 grammi ciascuna. Il lotto interessato è quello che riporta come scadenza il 5 gennaio 2023. L'azienda ci tiene a precisare che l'unico lotto ritirato è quello che riportata la scadenza citata e che tutti gli altri prodotti Mareblu possono essere tranquillamente consumati in sicurezza.

A rivelare la notizia è stato il Ministero della Salute dandone ampia diffusione attraverso il proprio sito online, dove di volta in volta vengono riportati tutti i richiami.

Molto importante per i cittadini è tenersi informati su questi tipi di notizie, per evitare di incappare in spiacevoli episodi. Il presidente dello Sportello de Diritti Giovanni D'Agata ha invitato tutti i cittadini che avessero acquistato questo tipo di prodotto a non consumarlo e a riportarlo invece al punto vendita dove lo hanno acquistato. Il motivo del richiamo sta da ricercarsi nella confezione del tonno in olio d'oliva Mareblu, la cui lattina è stata danneggiata e ciò potrebbe far si che la qualità dell'alimento abbia subito modifiche.

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Per tutti coloro che volessero ricevere maggiori informazioni al riguardo, sul documento ufficiale della notizia è riportato il numero verde a cui rivolgersi che è il seguente: 800-456500.

Gli ultimi ritiri

Negli ultimi mesi diversi sono stati i richiami avvenuti. Ad esempio, recentemente è avvenuto il ritiro di un lotto di 'Cioccobi fondente' con riso soffiato biologico a marchio Baule Volante. Ad essere coinvolto anche un lotto di pomodorini in scatola Decò a causa di rischio chimico: il richiamo è avvenuto da parte della stessa azienda produttrice dell'alimento.

Infine sempre nel mese in corso, si è verificato un rischio chimico in 3 lotti di uova fresche allevate a terra prodotte dall'Azienda Agricola Bosi Luigi per rischio microbiologico.

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