Un piano diabolico, ben studiato ed attuato con freddezza a DeBary, una cittadina della Florida, negli Stati Uniti. L’aspetto sconvolgente è che l’autore sia un ragazzo di soli 15 anni, Gregory Logan Ramos. Il giovane prima ha ucciso, strangolandola, la madre, Gail Cleavenger, e poi ne ha occultato il cadavere, sotterrandolo. Assurdo anche il movente del delitto: il 15enne aveva litigato con la mamma, un architetto di 46 anni, per un brutto voto a scuola. Ma la polizia è rimasta scioccata soprattutto dalla tranquillità con cui l’assassino, definito dallo sceriffo Mike Chitwood “un sociopatico senz’anima”, ha creato una messinscena per sviare le indagini e far ricadere la colpa della sparizione dalla madre su qualcun altro, fingendo, con la complicità di due amici 17enni, una rapina in casa.
Un piano eseguito con freddezza
Tutto è cominciato giovedì primo novembre quando madre e figlio litigano fino a tarda sera per un brutto voto, una “D” presa da Gregory a scuola. La donna fa in tempo a chiamare al telefono il padre del ragazzo, che si trova a Seattle per lavoro, per avvisarlo della discussione avuta. Ma poche ore dopo, in piena notte, il ragazzo entra nella sua camera da letto e la strangola, fino ad ucciderla.
Poi, utilizzando una carriola, carica il corpo su di un furgone e lo trasporta fino al luogo in cui ha deciso di seppellirlo. Infine, come se nulla fosse accaduto, va a scuola. All’uscita, con l’aiuto di due amici, Dylan Ceglarek e Brian Porras, entrambi di 17 anni, torna nell’abitazione per inscenare la rapina: i tre prendono a calci la porta, mettono a soqquadro l’appartamento e fanno sparire alcuni oggetti di valore, come una playstation.
I dubbi della polizia e la confessione dell’assassino
Quindi, nel primo pomeriggio di venerdì, Gregory chiama il numero di emergenza, il 911, per denunciare la scomparsa della madre, spiegando di essere stato accompagnato a scuola da lei quella mattina. Sin da subito alcune incongruenze nel racconto insospettiscono le forze dell’ordine: ad esempio sembra strano che la donna non si sia presentata al lavoro e sia tornata a casa senza avvisare nessuno.
Inoltre, durante alcune perquisizioni, le forze dell’ordine ritrovano tutta la refurtiva, insieme agli attrezzi utilizzati dal giovane per occultare il corpo della vittima. Tuttavia il ragazzo, interrogato dagli agenti, tenta di resistere fino all’ultimo: “Si credeva il più furbo in quella stanza, vedere quanto fosse freddo e insensibile ci ha scioccati tutti” ha spiegato in seguito lo sceriffo Mike Chitwood, sottolineando come questo per lui sia stato uno dei casi più tristi ed inquietanti della sua carriera.
Alla fine del lungo interrogatorio, il 15enne crolla e confessa il delitto: le forze dell’ordine a meno di 48 ore dell’omicidio sono riuscite a risolvere il caso e recuperare il cadavere della donna. Gregory Logan Ramos ora è agli arresti, così come i suoi due giovani complici: in attesa del processo, il ragazzo è stato rinchiuso nel carcere minorile di Daytona.