Quella che si è verificata nelle settimane appena trascorse a Napoli, precisamente nel piccolo comune di Piscinola, è una vera e propria tragedia in cui a perdere la vita è stata una giovane donna di appena trentatré anni, Arianna Mele, deceduta [VIDEO] improvvisamente nel sonno nella notte tra il 2 e il 3 novembre scorso. Da quel momento in poi, per la sua famiglia è cominciato un dolore che non è mai terminato e che forse mai si attenuerà. Secondo quanto riferito dal quotidiano Il Mattino, infatti, la casa doveva viveva con i genitori è continuamente piena di amici e parenti, quasi come se volessero alleggerire un peso che in due difficilmente si può sopportare.

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In questi giorni, infatti, la madre della ragazza ha parlato di sua figlia, in attesa di capire come questa disgrazia sia potuta capitare, anche se probabilmente una spiegazione plausibile non sapranno darla neanche i risultati dell'autopsia.

La madre di Arianna parla della morte della figlia: 'Il virus al cuore lo aveva superato brillantemente'

Alcuni, in assenza di certezze, ipotizzano che probabilmente il cuore della ragazza si sia fermato a causa di un virus che aveva contratto ben cinque anni fa al cuore. La madre di Arianna, però, è certa che la causa non possa essere quella, perché la trentatreenne era completamente guarita, si teneva continuamente sotto controllo e al momento era una ragazza sana. La donna ha poi aggiunto che anche la cardiologa ha escluso che la causa del suo decesso [VIDEO] possa essere riconducibile al virus contratto anni fa, anche se questo le aveva provocato un lieve ingrossamento della parete del cuore e una piccola ferita. Come raccontato dalla donna, il virus che Arianna aveva contratto lo aveva preso nel corso delle vacanze trascorse con delle amiche a Positano.

Una sera, infatti, il gruppetto di amiche era andato a cena in un ristorante e avevano mangiato del pesce. Pesce che, però, era stato conservato tramite delle sostanze chimiche che si sono rivelate nocive.

Un virus che però aveva superato brillantemente, tant'è vero che non aveva neanche voluto chiedere i danni al proprietario del ristorante. Come racconta la madre di Arianna, la giovane era un'insegnante di sostegno ed era molto innamorata del suo mestiere e dei suoi alunni. Anche la sua collega di ruolo che la affiancava in classe ha parlato di Arianna come una persona che adorava stare con i suoi bambini, che era molto fiera di essere di Piscinola e di aver esaudito il sogno di lavorare e aiutare quindi i bambini in difficoltà. 'Con loro Arianna era proprio speciale', così ha concluso il discorso.