Dopo il recente dramma del tifoso morto nel contesto degli scontri fuori dallo stadio di Milano in occasione della partita Inter-Napoli, non pare esserci pace per il calcio italiano.
Oggi infatti vi sono stati altri scontri fra tifosi e stavolta teatro dei fatti è stato un autogrill.
Guerriglia con bottiglie e cinture in autostrada
Nei pressi del casello di Firenze sud, precisamente all'area di servizio Chianti dell'A1, alcuni tifosi del Torino e del Bologna sono venuti in contatto e ne è nata una rissa.
I primi a giungere all'autogrill sarebbero stati i tifosi granata a bordo del proprio pullman, e sarebbero stati circa una cinquantina.
Poco dopo sarebbero giunti nello stesso luogo anche i tifosi del Bologna. Dopo qualche insulto e alcuni spintoni, i due gruppi si sarebbero fronteggiati utilizzando anche bottiglie e cinture. La rissa è terminata solo quando un sasso lanciato dai tifosi bolognesi avrebbe colpito un veicolo di un altro gruppo di tifosi del Torino estranei però alla vicenda.
Tutti individuati i tifosi coinvolti
Le forze dell'ordine hanno comunicato di aver già individuato tutti i tifosi che hanno preso parte alla rissa. Il pullman dei tifosi del Torino è stato intercettato al momento del suo arrivo a Roma, dove la squadra piemontese era impegnata contro la Lazio. Quello dei tifosi del Bologna, invece, è stato fermato ad Arezzo dopo una manovra chiamata "a tenaglia", prima quindi dell'arrivo a destinazione che doveva essere Napoli.
In questo caso i tifosi felsinei sono stati condotti nella caserma di Arezzo per essere identificati.
Gli investigatori hanno spiegato inoltre che le indagini saranno facilitate dalle riprese effettuate dalle telecamere di sicurezza dell'area di servizio nella quale si è svolta la rissa tra i due gruppi ultras. Proprio a questo scopo, durante l'individuazione dei tifosi condotti in caserma, è stata presa nota dell'abbigliamento degli stessi, al fine di facilitare le identificazioni.
Dopo i drammatici fatti delle scorse settimane e i numerosi precedenti, questi nuovi scontri gettano ulteriore benzina sul fuoco attorno al mondo del tifo calcistico organizzato.
Matteo Salvini ha commentato "cominciamo col tenere in galera questi deficenti". Il ministro dell'Interno ha inoltre ribadito che un vero tifoso non lancia sassi o bottiglie e ha auspicato che a questi elementi venga impedito l'accesso allo stadio per tutta la vita.