E' di 28 feriti e 600 sfollati il bilancio del Terremoto, di magnitudo 4.9 Richter, che ha interessato la provincia di Catania. Ottimismo da parte della Protezione Civile che parla di “fenomeno in diminuzione”, meno tranquilli, invece, i sismologi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che parlano di nuove possibili scosse ed eruzioni.

L'area epicentrale

L'epicentro della scossa di magnitudo 4.9 Richter è stato Viagrande.

In un raggio di 10 km ha interessato anche i comuni di Trecastagni, Aci Sant'Antonio, Aci Bonaccorsi, Pedara, Aci Catena, San Giovanni la Punta, Valverde, Acireale, Tremestieri Etneo, San Gregorio di Catania, Nicolosi, Mascalucia, Sant'Agata li Battiati, Gravina di Catania, Santa Venerina, Zafferana Etnea, Aci Castello e San Pietro Clarenza. In un raggio di 11-20 km, è stata avvertita anche a Camporotondo Etneo, Milo, Belpasso, Catania, Giarre, Sant'Alfio, Misterbianco, Ragalna, Riposto, Motta Sant'Anastasia, Mascali, Paternò e Santa Maria di Licodia.

Numerosi crolli di abitazioni

Numerose le abitazioni crollate, decine quelle lesionate. Consistenti i danni a Fleri, frazione di Zafferana Etnea, dove le strade sono diventate cumuli di calcinacci. Nella stessa frazione, una famiglia composta da padre, madre e due figli minorenni, si trovavano a letto quando è arrivato il movimento tellurico. Sono stati salvati dai mobili che gli hanno fatto da scudo dalla caduta delle macerie.

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Terremoto

Nel paese, invece, sono stati salvati tre cuccioli di cane recuperati dai Vigili del Fuoco.

Danneggiate anche diverse chiese come Santa Maria del Carmelo di Pennisi, frazione di Acireale, dove è crollato il campanile e la statua di Sant'Emidio, venerato contro i terremoti.

Protezione Civile: 'Fenomeni in diminuzione', Ingv cauta

Filtrano rassicurazioni dalla Protezione Civile Nazionale. Il capo del dipartimento, Angelo Borrelli, ha comunicato che si “va verso una diminuzione del fenomeno”.

Lo stesso aveva attivato presso la Prefettura di Catania il Centro coordinamento dei soccorsi, presiedendo il vertice nel Palazzo del Governo.

Più caute le parole di Eugenio Privitera, direttore dell'Ingv di Catania, che, alla stampa, ha spiegato di non poter escludere l'apertura di bocche a quote minori rispetto alle attuali, in particolare nella zona di Piano del Vescovo, a sud della Valle del Bove.

Oggi visita dei vicepremier Di Maio e Salvini

Non si è fatta attendere la solidarietà dei vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Entrambi andranno in visita nel catanese per constatare l'entità dei danni. Anche il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, segue l'evolversi della vicenda mentre il Governatore, Nello Musumeci, chiederà il riconoscimento dello stato di emergenza.

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