Sabato sera ad Arcugnano, cittadina sita in provincia di Vicenza, si è verificata una tragedia a causa di un popcorn. Erano circa le 22.00, quando in una villetta in via Costacolonna a Torri di Arcugnano si è verificato lo spiacevole episodio. Massimo Greggio, di professione fotografo, e la moglie Sara Lisso, hanno visto morire il loro bimbo di soli 18 mesi. Il piccolo ha ingerito un popcorn che gli si è incastro in gola, portandolo al soffocamento nonostante i tentavi di salvarlo da parte dei genitori e degli operatori sanitari intervenuti.

Leone morto soffocato

Il piccolo si chiamava Leone ed era nato a giugno 2017, dunque aveva soltanto 18 mesi quando la sua vita è stata stroncata. Sabato sera Leone stava mangiando dei popcorn, ma quando ne ha ingerito uno, ha iniziato a lamentarsi mostrando delle difficoltà nella respirazione. I genitori del bambino hanno fin da subito notato cosa stesse accadendo e si sono messi in contatto con il Suem.

Un operatore ha così indicato a Massimo e Sara le operazioni da eseguire per togliere il popcorn che si era incastrato nella gola. I due genitori hanno seguito tutte le indicazioni ma senza alcun successo, aspettando che un medico si recasse presso l'abitazione.

Quando gli operatori sanitari sono arrivati presso la villetta in via Costacolonna a Torri di Arcugnano, hanno tentato di recuperare il popcorn incastrato, ma quando sono riusciti a farlo per il bambino era troppo tardi. Leone è infatti deceduto per soffocamento.

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Cronaca Nera

La ricostruzione della mamma di Leone

La tragedia avvenuta ad Arcugnano ha lasciato sconvolti tutti i cittadini del posto e non solo. La mamma di Leone ha ricostruito quanto accaduto, rivelando che lei e suo marito si sono accorti di quello che stava accadendo per via del pianto piuttosto flebile del bambino e per il suo modo di respirare. La donna adesso è disperata ed ha confessato che lei ed il marito hanno fatto di tutto per tentare di salvare la vita al loro figlio.

Presso la villetta dove è avvenuta la tragedia sono intervenuti i carabinieri, per effettuare tutte le indagini del caso, anche se da quanto emerge i genitori non avrebbero alcuna colpa per quanto avvenuto. Pare anche che il bambino avesse già mangiato popcorn senza alcun problema e che dunque quella non era la prima volta. La Procura della Repubblica di Vicenza dovrebbe comunque aprire un fascicolo sulla vicenda, anche se il quadro è piuttosto chiaro.

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