Luca Cardillo, giovane di 24 anni, con la passione come tanti della sua età per il cinema, si è spento questa mattina, intorno alle 7, nella sua casa di Giarre, avvolto nel calore della sua casa e tra le braccia di mamma Pina, papà Leonardo e sua sorella Lidia.

La storia

La storia di Luca aveva commosso tutta l’Italia. Nel 2016, dopo essersi trasferito dalla sua cittadina in provincia di Catania a Roma per inseguire il suo sogno e frequentare l’Accademia di Cinecittà, un dolore alla gamba destra ferma la sua corsa appena iniziata. Da quello che sembra essere un banale fastidio, Luca scopre di essersi ammalato di una grave patologia: osteosarcoma, una rara forma di tumore osseo.

Dopo alcuni mesi in cui il giovane 24enne inizia le sue cure, la sua gamba inizia a gonfiarsi a tal punto da costringerlo a letto e scopre, inoltre, di avere metastasi ai polmoni. I medici italiani rifiutano di operarlo, valutando impossibile la sopravvivenza all’operazione. È proprio in quel momento che Luca, anima caparbia, registra con l’aiuto di sua sorella un video, che fa subito il giro della rete. Nella registrazione video Luca racconta la sua storia e chiede aiuto per la raccolta fondi che servirà per portarlo in Texas, all’MD Anderson Cancer Centre, un centro specializzato nella cura dei tumori in cui è possibile ci sia una speranza. Proprio attraverso quel video la sua voglia di vivere aveva contagiato molti.

Luca, con i suoi occhi stanchi, quelli di chi ha combattuto a lungo una battaglia che gli ha strappato a morsi il vigore degli anni più spensierati, la sua caparbietà nel volersi prendere, ad ogni costo, qualche giorno in più su questa Terra e i suoi 23 anni che custodivano ancora decine e decine di sogni, ha spinto migliaia di persone, tra cui anche diversi personaggi dello spettacolo, a partecipare alla raccolta fondi per potergli dare un'altra chance di salvarsi.

La sua ultima opportunità

Così il ragazzo parte il 6 novembre, a bordo di un volo opportunamente attrezzato per poterlo assistere durante le 13 ore di viaggio. Quando però Luca arriva, dopo essersi sottoposto a tutti gli accertamenti del caso, non può fare altro che costatare che la sua condizione è peggiorata a tal punto da non poter subire, neanche secondo il parere di tutta l'equipe del MD Cancer Center, un’amputazione.

Così è costretto a ritornare nella sua Giarre dove trascorre l'ultimo Natale con la sua famiglia che lo ha appoggiato e sostenuto durante tutto il suo percorso.

L'ultimo saluto

I funerali di Luca, che sarò ricordato per sempre per la sua grande voglia di combattere e sperare, saranno celebrati nel Duomo di Giarre, domani pomeriggio, 15 gennaio, alle ore 15.00.