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Stefano Messina, fino a sette anni fa era un poliziotto in servizio nel nostro Paese, che però ha successivamente deciso di lasciare il suo posto [VIDEO] di lavoro, in quanto stanco di arrivare a fatica a fine mese. L'uomo ha deciso di trasferirsi all'estero, precisamente in Norvegia. Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Mattino, infatti, la sua paura maggiore era quella di non riuscire a dare a sua figlia un futuro decente e proprio per tale motivo ha preso questa drastica decisione.

Nel corso dell'intervista che gli è stata sottoposta, il quarantaseienne ha raccontato che l'Italia non gli manca per niente, anzi, ha precisato di essere molto arrabbiato con il nostro Paese perché non doveva 'costriungerlo' ad andare via.

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Ex dipendente dello Stato si trasferisce in Norvegia: 'È un altro mondo'

Quella di Stefano è un immagine che sempre più diventa ricorrente in questi ultimi anni: giovani e meno giovani costretti a lasciare l'Italia per tentare di trovare fortuna altrove. Nel suo racconto, l'uomo ha infatti spiegato come fino al 2012 possedesse un posto fisso nelle forze dell'ordine, ma che nonostante questo non riusciva ad arrivare a fine mese. Approfittando di alcuni incentivi che erano presenti in Norvegia, nel mese di marzo 2013, decise di partire, prima da solo e dopo pochi mesi ricongiungendo la sua famiglia, composta dalla compagna e dalla piccola Amina. Inizialmente, com'è normale che sia, la vita per l'uomo non è stata per nulla semplice, soprattutto a causa delle difficoltà linguistiche, ma con il passare del tempo la situazione è migliorata e adesso il quarantaseienne lavora all'interno di un'azienda ittica.

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Stefano: 'Adesso guadagno tremila euro'

L'uomo ha raccontato che in Italia riusciva a guadagnare 1500 euro al mese [VIDEO] in qualità di assistente capo, mentre in Norvegia adesso ne prende 3000. È vero che i prodotti alimentari hanno un costo più elevato, ma è anche vero che la luce, così come gli affitti, sono di molto inferiori rispetto al nostro Paese. "A Roma pagavo 800 euro per una casa in periferia, mentre in Norvegia vivo in una villetta per 700". Anche per quanto concerne il mondo lavorativo, l'uomo ha precisato come la Norvegia sia totalmente differente, spiegando come nel momento in cui in Italia ha deciso di prendere i giorni che gli spettavano per la nascita di sua figlia, tutti l'hanno 'guardato male'. Al contrario della Norvegia, dove l'uomo ha assicurato che sarebbe stato visto di cattivo occhio nel caso in cui avesse deciso di non prenderli.