Momenti di vero terrore questa mattina intorno a mezzogiorno in via Pietro Micca, a Torino, dove un richiedente asilo ha tentato di uccidere a colpi d'accetta un altro cittadino straniero, quest'ultimo originario della Nigeria. Attualmente si cerca l'autore del vile gesto. La vittima, che non sarebbe in pericolo di vita, ha ricevuto tre o quattro fendenti sulla testa: le sue condizioni, secondo quanto riportato dalla stampa locale, non sarebbero gravissime. Chi si trovava sul luogo del fatto di cronaca è rimasto a dir poco allibito.

Ricostruzione dell'aggressione

Non sono ancora ben chiari i motivi che hanno spinto il cittadino straniero ad avere questa violenta reazione. Sul posto, immediatamente subito dopo l'episodio, sono giunte le volanti della Polizia e i sanitari del 118, che hanno trasportato il ferito d'urgenza all'ospedale Mauriziano, sito sempre nel capoluogo piemontese. I medici hanno fatto sapere che le ferite riportate dalla vittima non sono gravissime, ma preoccupa il trauma cranico che ha subito durante la colluttazione con il suo aggressore. Secondo i testimoni, che hanno raccontato quanto visto agli agenti intervenuti sotto i portici, all'angolo quasi con la centralissima piazza Solferino, all'improvviso l'uomo è comparso alle spalle dei passanti, e in velocità ha colpito la vittima con almeno tre fendenti.

Al momento del fattaccio l'aggressore indossava un giubbotto del tutto simile a quelli che si indossano nei cantieri. Anche i mezzi pubblici hanno subito dei rallentamenti, in quanto per qualche minuto si sono fermati, in modo tale da permettere sia le operazioni di soccorso che per controllare meglio tutta la zona. Come detto, l'autore del gesto non è stato ancora trovato, utili potrebbero essere a tal proposito eventuali telecamere installate nella zona, che potrebbero aver ripreso il momento dell'aggressione.

Aggressore ha messo l'accetta in uno zaino

L'aggressore, dopo aver compiuto il misfatto, avrebbe messo il corpo del reato, l'accetta, in uno zaino, il quale sarebbe stato sottratto alla stessa vittima. Si è dileguato, almeno così riferiscono le fonti di informazione locali, imboccando la vicina via Cernaia. Sicuramente nelle prossime ore potranno esserci ulteriori aggiornamenti su questa triste vicenda.

Un episodio che ricorda quanto avvenuto l'altro giorno a Bari, dove un africano di 34 anni ha seminato il panico su un autobus di linea del capoluogo pugliese, tentando di colpire, sempre con con un'ascia un cittadino di nazionalità afgana. In quell'occasione l'autore del reato è stato prontamente arrestato dalle forze dell'Ordine, che lo hanno bloccato prima che la situazione degenerasse.