Una brutta vicenda arriva dall'Australia, precisamente da South Auckland, dove una bambina di soli 9 anni è deceduta lo scorso 8 febbraio a causa di un infarto improvviso. Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale australiana, la bambina, da circa un anno almeno, lamentava un senso di bruciore al petto e tachicardia. Nonostante tutto, i medici avevano fornito la loro diagnosi, rivelatasi poi sbagliata, e hanno informato i familiari che si trattava solamente di ansia.

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Anche la madre aveva, da subito, collegato i sintomi della bimba a qualche stato di ansia. Quando la madre si è accorta che la piccola stava peggiorando l'ha portata in ospedale, ma poco dopo ha avuto un arresto cardiocircolatorio e, purtroppo, è deceduta. Si sta indagando sul caso.

Il battito cardiaco era il doppio di quello che avrebbe dovuto avere

Secondo quanto riporta la testata giornalistica online 'Leggo', sembra che diversi sintomi che la bimba accusava siano stati sottovalutati.

Il Daily Mail afferma che la piccola, spesso, diceva di essere stanca e che aveva anche poca fame. Nella clinica il suo battito è stato stimato in 200 battiti al minuto. Una frequenza troppo alta, che per una ragazzina della sua età dovrebbe essere di circa 70-110. Un'ambulanza ha provveduto al suo trasporto presso il nosocomio più vicino, ma purtroppo le condizioni della bimba sono peggiorate durante il viaggio. Il personale sanitario ha fatto veramente di tutto per poterle salvare la vita, ma purtroppo per la bimba non c'è stato nulla da fare. I genitori sono straziati da quanto avvenuto, non avrebbero mai potuto immaginare un epilogo così tremendo.

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Aperta una pagina per raccolta fondi

Sulla pagina Givealittle, la famiglia ha aperto una raccolta di fondi apposita, per aiutare la madre, il padre e le quattro sorelline della bambina. La stessa viene descritta con parole dolci. Era sempre attenta ad aiutare i meno fortunati e si assicurava che nessuno rimanesse indietro. "Era così speciale per noi, siamo stati fortunati ad averla conosciuta", hanno affermato i famigliari. Sicuramente nei prossimi giorni, o al massimo nelle prossime settimane, si potranno conoscere ulteriori particolari sulla vicenda.

L'episodio ricorda da vicino un altro fatto di cronaca avvenuto qualche tempo addietro nel nostro Paese, quando ad Ancona, un uomo di 35 anni è morto a causa di un mal di schiena dopo essersi recato in visita dalla guardia medica.

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