Morto a 14 anni in maniera assurda, per le conseguenze del forte vento. La vittima si chiamava Pasquale Persia. L'incidente è avvenuto sabato pomeriggio a Capena, paese alle porte di Roma. Il ragazzino era con il padre nell'azienda di famiglia per verificare i danni provocati al tetto di un capannone dal forte vento che da due giorni sta assediando Roma e la provincia. Proprio a causa di una raffica di vento, suo padre Gabriele ha perso l'equilibrio ed è precipitato da sei metri d'altezza schiacciando il figlio che è morto sul colpo.

Capena, tragedia nella ditta di famiglia

Una fatalità, o forse una condotta imprudente in una situazione atmosferica tutt'altro che favorevole: su Roma e provincia in questi giorni si è abbattuto il grecale, forte vento con raffiche fino ai 150 chilometri orari. L'autopsia prevista per i prossimi giorni, sarà effettuata al policlinico Gemelli di Roma, stabilirà con esattezza cosa abbia ucciso la vittima del tragico episodio capitato sabato scorso.

E l'indagine avviata dalla procura di Tivoli, dovrà accertare l'esatta dinamica dell'incidente che ha sconvolto la comunità di Capena.

Sabato pomeriggio Gabriele Persia, 55 anni, è partito dal vicino comune di Monterotondo dove abita con la famiglia, per recarsi con il figlio Pasquale di 14 anni nella sede della sua ditta di legnami che si trova nell'area industriale di Capena in via Traversa del Grillo, strada di collegamento tra la Salaria e la Tiberina.

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Cronaca Nera

L'uomo voleva verificare i danni provocati dal maltempo e dalle raffiche di vento che si erano abbattute sulla zona. Ha preso una scala per salire sul tetto del magazzino e controllarlo. Il figlio si trovava di sotto al centro del cortile per aiutarlo, dargli indicazioni su come spostarsi sulla copertura del tetto. Sarebbe stata proprio una raffica di vento a far perdere l'equilibrio al padre provocando la tragedia.

Gabriele Persia, secondo la prima ricostruzione fatta dai carabinieri giunti sul posto, è precipitato da un'altezza di sei metri. Il destino ha voluto che il figlio si trovasse proprio sul punto d'impatto con il suolo. Tutto è avvenuto in pochi istanti e il ragazzino è rimasto schiacciato. Non si può escludere che abbia cercato di salvare il padre, ma solo le indagini potranno dire come siano andate le cose.

Arrivo dei soccorsi, capannone sotto sequestro

Nella tremenda caduta, il padre è poi finito contro un cassone e se l'è cavata con qualche contusione. E' stato proprio lui, sconvolto, a dare l'allarme chiamando i soccorsi. L'ambulanza del 118 ha potuto solo constatare la morte dell'adolescente. Sarebbe deceduto sul colpo nel violentissimo impatto con il padre che gli è precipitato addosso: per effetto della caduta, avrebbe sbattuto la testa a terra. Il padre è stato poi sentito dai carabinieri ai quali, in lacrime, avrebbe spiegato d'aver perso l'equilibrio sul tetto del capannone.

Maltempo, cinque morti nel Lazio

In poche ore, nel Lazio le raffiche di vento, fra cartelloni e cartelli stradali divelti, alberi abbattuti e auto distrutte da tronchi collassati, hanno fatto cinque morti. Oltre a quello del giovanissimo Pasquale, un altro tragico fatto è successo a Guidonia dove Vasile Nechifor, romeno di 45 anni, mentre tornava a casa in auto dal lavoro è stato schiacciato da un albero che per il vento si è abbattuto su via Maremmana.

A perdere la vita sono stati anche Guido Alessi, di 72 anni, e Carlo Diana di 73, ad Alvito nel frusinate a causa del crollo di un muro di un fienile. Altra vittima è il romeno Marian Neacsu, 30 anni ucciso da forti raffiche di vento dopo aver perso l'equilibrio mentre gettava dei rifiuti in un cassone reggendosi su un muletto. Solo a Roma, i vigili del fuoco hanno fatto 500 interventi. Oltre 1000 in tutto il Lazio.

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