L’attuale segretario generale del sindacato Uil, Carmelo Barbagallo, e il suo predecessore, Luigi Angeletti, probabilmente non potranno più essere processati per il reato di appropriazione indebita. Il loro stesso sindacato, infatti, secondo quanto riporta questa mattina Il Fatto Quotidiano, ha deciso di non querelare i due massimi dirigenti, accusati nel 2016 dalla procura di Roma, insieme ad altri sei dirigenti, di essere andati in crociera a spese delle casse sindacali e di aver anche acquistato gioielli Swarovski.

La Uil salva dal processo Carmelo Barbagallo e Luigi Angeletti

Se le anticipazioni pubblicate dal Fatto Quotidiano dovessero rivelarsi esatte, come tutto lascia supporre, è molto probabile che non verrà mai fatta luce sul modo in cui sono stati spesi i fondi del sindacato Uil (Unione italiana del lavoro) tra il 2010 e il 2012. Secondo quanto riporta il giornalista Andrea Ossino, infatti, proprio il sindacato ha deciso di non querelare più il suo attuale segretario Carmelo Barbagallo e il suo predecessore all’epoca dei fatti contestati Luigi Angeletti i quali, in concorso con altri sei dirigenti, sono accusati dalla procura di Roma di aver speso oltre 18mila euro delle casse sindacali per acquistare una crociera ‘Costa Atlantica - Terra dei Vichingi’ e più di 7mila euro per gioielli Swarovski.

I particolari dell’inchiesta sui dirigenti Uil: ‘Le crociere ci servivano per discutere di lavoro’

Il sindacato Uil “decide di non querelare” Carmelo Barbagallo e Luigi Angeletti, “così il giudizio non può andare avanti”. Sono queste le parole testuali utilizzate dal giornale diretto da Marco Travaglio che pubblica in esclusiva la notizia del, probabile, mancato processo per appropriazione indebita ai vertici della Uil.

Le contestazioni dei pm di Roma, Stefano Pesci e Paolo Marinaro, con relativa iscrizione nel registro degli indagati, erano arrivate nel 2016 per fatti accaduti tra il 2010 e il 2012. Sotto inchiesta, insieme ai due alti papaveri sindacali, ci sono altri sei dirigenti: Goffredo Patriarca, Giuseppe Caronia, Romano Bellissima, Salvatore Bosco, Luigi Simeone e Ubaldo Conti. I magistrati hanno accertato che, il 22 marzo 2010, la Costa Crociere ricevette un bonifico di ben 16.456 euro direttamente dal conto corrente della Uil, destinato, scriveva all’epoca Repubblica, “a finanziare la vacanza di Angeletti e Barbagallo” (vacanza poi ripetuta con le stesse modalità l’anno successivo).

Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti era finito anche un soggiorno ‘sospetto’ al California camping village in Toscana. Naturalmente tutti gli imputati hanno sempre respinto le accuse e Angeletti si era spinto addirittura a dichiarare: “Le crociere avevano lo scopo di consentirci di discutere in maniera approfondita di importanti tematiche relative al blocco dei contratti del pubblico impiego e delle politiche previdenziali”.

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