Insegnare è diventato un mestiere pericoloso. Lo sa bene un'insegnante di Scuola elementare che è stata aggredita verbalmente da un genitore a Forlì. Il motivo? Un giudizio scolastico non gradito verso il figlio, accompagnato al consiglio di studiare maggiormente. L'increscioso episodio si è verificato durante la consegna delle pagelle. La donna ha deciso di rivolgersi al sindacato Uil, che l'ha invitata a sporgere una denuncia nei confronti dell'uomo.

Le minacce e lo sdegno della Uil

L'uomo si è rivolto con tono accesso verso la maestra, supplente della classe frequentata dal bambino in questione, apostrofandola in modo pesante e accusandola di non fare bene il suo mestiere.

La donna, trovandosi attaccata in modo inaspettato, ha avuto una crisi di panico e, solo dopo una visita al pronto soccorso, è tornata in sé. Lo rivela la Uil in un comunicato, aggiungendo che l'uomo l'avrebbe minacciata di rendere di dominio pubblico le sue opinioni su di lei, tramite mezzi pubblici e politici.

Il sindacato si è dimostrato critico nei confronti di chi dovrebbe, in una scuola, proteggere i propri insegnanti: il dirigente scolastico non è infatti intervenuto durante 'la lite'. La Uil ha poi sottolineato che la maestra stava svolgendo il proprio lavoro, sul quale i genitori non hanno alcuna competenza per esprimere un giudizio professionale, soprattutto se questo viene fatto con toni minacciosi ed incivili.

L'insegnante ha quindi il completo appoggio del sindacato, dal cui ufficio legale sarà rappresentata in questa vicenda.

Aggressioni agli insegnanti: un bilancio

Questi casi sono sempre più frequenti. Lo scorso anno scolastico si è concluso con circa 15 aggressioni documentate da parte di genitori agli insegnanti dei figli. E questi sono solo gli episodi denunciati.

I motivi sono sempre gli stessi, i voti scolastici o le sanzioni (note e sequestro di cellulari) seguiti a comportamenti maleducati dei bambini/ragazzi, che non esitano a chiamare immediatamente i genitori. Questi ultimi, invece di ammonire i propri figli e riconoscere che l'insegnante sta facendo semplicemente quello per cui viene pagato, cioè trasmettere le nozioni della propria materia e le basi del vivere civile, decidono di minacciare o picchiare chi ha 'osato' far notare loro il mancato studio (ed educazione) degli amati pargoli.

Questi episodi sono ormai frequenti in tutta Italia e in contesti sociali diversi, segno evidente del cambiamento, in negativo, del ruolo genitore-figlio e della considerazione dell'insegnante. Questi ultimi, spesso precari, sovente non vengono tutelati dalle istituzioni, cosa che incoraggia questo tipo di aggressioni. Non dimentichiamo che, dello stesso tipo, sono le aggressioni verbali e fisiche degli stessi allievi agli insegnanti, a volte anche documentate dal resto della classe con parecchi studenti che le filmano con i cellulari.

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