E' giallo a Torino. Ieri mattina, un 34enne, Stefano Leo, originario di Biella, è stato ucciso in pieno centro, sulla passeggiata dei Murazzi, mentre si stava recando al lavoro. Un omicidio inspiegabile ed agghiacciante: lo hanno sgozzato con un grosso coltello, senza un motivo apparente. I carabinieri stanno indagato a 360 gradi e a quanto pare, come riportato dal quotidiano La Stampa, stanno cercando un uomo con i capelli rasta.

L'omicidio

Tutto è accaduto ieri mattina, poco dopo le 11. Stefano Leo stava percorrendo Lungo Po Machiavelli per raggiungere il negozio K-way di via Roma (nel cuore di Torino) dove, da qualche mese, aveva trovato lavoro come commesso.

Il giovane, laureato in giurisprudenza, infatti, dopo aver vissuto tra l'Australia e l'oriente, era rientrato in Piemonte.

I carabinieri del comando provinciale di Torino, stanno tentando di ricostruire l'accaduto. Qualcuno gli ha squarciato la gola con un grosso coltello: un taglio netto. Stefano non si è accasciato subito a terra, ma ha provato a chiedere aiuto e ha percorso anche qualche metro cercando di risalire in corso San Maurizio per cercare di richiamare l'attenzione delle auto in transito.

Purtroppo, però, quando un automobilista si è fermato e ha chiamato il 118 era ormai troppo tardi. Il personale medico sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

Un giovane che stava passeggiando con il proprio cane lo ha visto barcollare e poi cadere. "Stavo attraversando la strada - ha raccontato - quando ho visto un uomo sbucare da dietro gli alberi.

Con una mano si teneva la gola e cercava di chiedere aiuto, poi è crollato in mezzo all'incrocio."

Si cerca un uomo con i capelli rasta

La Procura ha aperto un'inchiesta per omicidio e le indagini sono coordinate dal pm Fabio Scevola. Gli inquirenti escludono la rapina in quanto Stefano Leo aveva ancora in tasca il cellulare ed il portafogli. Non sembra neppure che fosse implicato in questioni di droga.

Amici e colleghi lo descrivono come un ragazzo tranquillo, gentile, grande appassionato di viaggi.

L'ipotesi più probabile, al momento, è che il 34enne si sia trovato al posto sbagliato al momento sbagliato. Forse c'è stata una lite in strada, forse è stato vittima dell'aggressione di un folle che ha preso di mira un passante qualsiasi.

Gli investigatori del comando provinciale, coordinati dal colonnello Francesco Rizzo, stanno raccogliendo testimonianze e visionando i filmati delle numerose telecamere di videosorveglianza poste nella zona. Dal luogo dell'aggressione è stato visto allontanarsi un uomo con i capelli rasta ed un giubbotto chiaro, caratterizzato, da una scritta rossa.

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