Brutta avventura per un’autista di un autobus di linea a Vicenza. La donna è stata aggredita giovedì mattina da Isaiah Ogboe, un irregolare nigeriano di 31 anni, che ha tentato di abusare di lei. Il coraggioso intervento di un pensionato 72enne e la prontezza di spirito di una bambina di soli 10 anni hanno permesso ai poliziotti accorsi di arrestare il responsabile. Nella circostanza gli agenti sono stati costretti anche ad usare lo spray urticante per riuscire a immobilizzare il fuggitivo. Tutto è cominciato verso le 9:30 quando il senzatetto – arrivato tre anni fa in Italia come richiedente asilo, senza però mai ottenere lo status di rifugiato – si è avvicinato al mezzo, che era fermo al capolinea, in attesa di ripartire per una nuova corsa.
Quando la conducente, di 35 anni, ha chiesto all’uomo se avesse bisogno di qualcosa, questi prima è rimasto in silenzio, poi è salito sul bus e le è saltato addosso.
L’intervento coraggioso dell’anziano che è riuscito a mettere in fuga l’aggressore
Così è partita una colluttazione: la dipendente della Svt, che ha cercato in tutti i modi di opporsi alle violenze, è stata scaraventata di schiena a terra sull’asfalto. Lo sconosciuto si è buttato sopra di lei, palpeggiandola e cercando di svestirla. Per fortuna le urla disperate della vittima sono state udite da un pensionato che si trovava nelle vicinanze. Il 72enne è subito corso ad aiutare la conducente riuscendo a mettere in fuga l’aggressore con un colpo ben assestato.
L’anziano ha anche avuto la prontezza di prendere il suo telefonino e scattare delle foto al nigeriano che si sono rivelate essenziali per l'identificazione da parte degli agenti della Squadra Volanti. Mentre scappava Isaiah Ogboe si è imbattuto, in una stradina poco distante, anche nella bambina che era a passeggio con la nonna di 78 anni: quest’ultima è stata spintonata e fatta cadere dell’energumeno.
La telefonata della bambina al 113
Però la piccola non si è persa d’animo ed ha immediatamente chiamato il 113 raccontando quello che era appena accaduto. In più ha fornito una descrizione dettagliata dell’aggressore indicando anche la strada che aveva preso. Queste informazioni sono state decisive per acciuffare il nigeriano che si era nascosto in un condominio.
L'uomo ha cercato in tutti i modi di resistere agli agenti finché non è stato catturato. Si è scoperto che l’uomo era stato arrestato solo due settimane fa dagli uomini della Polfer che lo avevano trovato senza biglietto in treno; anche in quel caso aveva cercato di sfuggire costringendo gli agenti ad usare lo spray urticante. Quella volta aveva espressamente chiesto al giudice di farlo tornare in Nigeria, ottenendo il nullaosta per l’espulsione, salvo poi non presentarsi più in questura. Adesso Isaiah Ogboe è in galera dovrà rispondere di una lunga serie di reati: dalla violenza carnale aggravata alle lesioni – per fortuna non gravi – procurate alle due donne senza contare l’interruzione di pubblico servizio e la resistenza a pubblico ufficiale davanti ai poliziotti ai quali non ha neanche riferito le proprie generalità.