Tragedia durante la Südtirol Ultra Skyrace, una delle più note tra le corse “estreme” che si tengono in alta montagna: una partecipante è morta, dopo essere stata colpita da un fulmine. La competizione, che si tiene da sei anni in Alto Adige, si sviluppa su un percorso di 121 chilometri con una durata di ben tre giorni.

La vittima era una donna norvegese di 44 anni: poco dopo le ore19 di sabato 27 luglio la podista si apprestava a raggiungere il lago di San Pancrazio, al termine di una giornata di fatica, quando è stata travolta da una vera e propria bufera.

Il violento temporale, accompagnato da un forte vento, aveva spinto gli organizzatori ad interrompere la gara, circa mezz’ora prima dell’incidente. Non è stato possibile però raggiungere tutti gli atleti ed informarli: infatti quelli che si trovavano nei pressi delle baite e dei ristori hanno potuto fermarsi, mentre gli altri sono stati costretti a proseguire, nonostante il maltempo, in attesa di arrivare in un rifugio sicuro.

Il racconto dei due testimoni dell'incidente

La 44enne norvegese è stramazzata al suolo davanti ad altri due partecipanti, che però hanno potuto fare ben poco per aiutarla. “Un fulmine l’ha presa il pieno, facendola cadere a terra – ha spiegato uno dei due testimoni – purtroppo in quella zona il telefonino non prendeva; quindi siamo stati costretti a proseguire per altri 30 minuti, prima di riuscire ad avvertire il 118”.

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Cronaca Nera

Dunque l’atleta è rimasta a lungo ferita vicino al lago, ad un’altezza di circa 2.100 metri sulle montagne che costeggiano la val Passiria e la val Sarentino, prima che i soccorritori, coordinati dalla Centrale provinciale emergenza, arrivassero sul posto. Gli uomini dell’elisoccorso Pelikan 1 hanno cercato di rianimarla, prima di portarla d'urgenza fino all’ospedale di Bolzano. Ma tutti gli sforzi per salvare la donna si sono rivelati inutili, visto che è deceduta subito dopo il suo arrivo al pronto soccorso.

Gli organizzatori della gara hanno espresso il loro cordoglio per la vittima, parlando di un “episodio imprevedibile, capitato quando la gara era stata già sospesa”.

L‘episodio analogo verificatosi in Piemonte

Forse si poteva fare qualcosa: la tragedia poteva essere evitata, visto che le previsioni meteo avevano anticipato l’arrivo di forti temporali, dopo diversi giorni di caldo estremo. Non a caso un episodio simile si è verificato alcune ore prima anche in Val di Susa: un atleta spagnolo è stato sfiorato da un fulmine, caduto a pochi metri da lui, mentre era impegnato nel Bei K3, una gara di corsa ad alta quota sul Rocciamelone in Piemonte, che si snoda su un percorso di 9,7 chilometri.

L’uomo è stato scaraventato a terra con forza: i soccorritori l’hanno trovato in stato di shock ma fortunatamente in buone condizioni, anche se stordito dall’onda d'urto del fulmine. Tuttavia la vittima, trasportata a valle in elicottero, ha rifiutato le cure ed ha voluto abbandonare l’ospedale.

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