Nelle ultime ore la Germania è stata interessata da una violenza di matrice razzista. Andando maggiormente nello specifico e stando a quanto riportato dal Giornale, un uomo di cinquantacinque anni ha sparato ad un migrante 26enne di origine eritrea dall'interno di una vettura. Lo stesso migrante di origine africana ha riportato delle gravi lesioni allo stomaco e, in seguito, il responsabile della sparatoria è stato trovato morto a pochi chilometri dall'accaduto. Per essere più precisi, l'attacco di stampo razzista è avvenuto a Wachtersbach, una cittadina situata nello stato federale dell'Assia.

Armi e propaganda estremista, ecco che cosa è stato trovato durante le ispezioni

Stando sempre al già citato articolo del Giornale, recentemente ci sono state delle perquisizioni a casa dell'autore dell'attacco al giovane di origine africana. Tali perquisizioni hanno portato alla scoperta di diverso materiale propagandistico di matrice neonazista e, inoltre, di cinque pistole automatiche e di una sorta di 'testamento' dedicato alla spiegazione delle motivazioni del gesto di stampo razzista. Inoltre, bisogna ribadire che sino ad ora il procuratore di Francoforte Alexander Badle ha scelto di non rendere pubblici i dettagli su tale documento.

L'avanzata dell'estremismo di destra e l'appello contro la 'minaccia neonazista'

L'attacco al giovane eritreo ha scatenato diverse reazioni e polemiche nel mondo politico tedesco, specialmente da parte dell'opposizione di sinistra. Difatti, diverse associazioni dedite alla lotta contro il razzismo e alcuni movimenti politici hanno lanciato una mobilitazione anti-xenofobia.

Inoltre, la capogruppo del partito della sinistra radicale e post-comunista 'Die Linke' Sarah Wagenknecht ha sostenuto che il governo della Merkel dovrebbe fare di più per arginare la sempre più forte 'minaccia neonazista'. Oltre a ciò, la stessa Politica ha ricordato che l'estremismo di destra è in rapida ascesa e vi sarebbero almeno 24mila militanti presenti in Germania.

Su tale tematica, bisogna ricordare che la violenza contro il ragazzo eritreo è stata preceduta da un altro caso di cronaca che ha visto come protagonista un estremista di destra violento. Difatti, sempre nel Land dell'Assia un mese fa era stato assassinato un noto politico del partito governativo di centrodestra 'Cdu', ovvero sia Walter Lubcke. Tale politico era conosciuto per le sue prese di posizione favorevoli ai migranti e, stando alle indagini, è stato appurato che il suo assassino aveva avuto contatti con il network più violento della destra estremista di stampo neonazista.

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