Infermieri, centralinisti, impiegati e sindacalisti: in totale sono 62 i dipendenti dell'Ospedale Cardarelli coinvolti nell'inchiesta anti-assenteismo della Procura di Napoli, ai quali è stato notificato l'avviso di garanzia: ora rischiano il licenziamento in tronco. Invece di prestare servizio facevano altro, i furbetti del cartellino, colti in flagrante dalle telecamere installate dai poliziotti nel dispositivo marcatempo e pedinati dagli agenti durante le ore di lavoro.

Dalle indagini emerge un quadro inquietante: c'è chi passa due o tre badge alla volta per coprire i colleghi assenti o chi manda addirittura i propri figli minorenni a timbrare la presenza al proprio posto. L'indagine della Polizia di Stato di Napoli è stata coordinata dal pm Giancarlo Novelli e dal procuratore Giovanni Melillo: si ipotizzano reati di truffa e violazione della cosiddetta legge Brunetta.

Gli indagati e l'inchiesta

Tra gli indagati ci sono anche due medici: uno in servizio presso il reparto di pneumologia, l'altro nel reparto di oncologia. In quest'ultimo reparto, in particolare, mancavano mediamente otto e nove dipendenti al giorno. Deserto, o quasi, è risultato anche l'ufficio dei centralinisti. Indagati anche un sindacalista ed un consigliere comunale.

L'inchiesta risale al periodo tra il 2014 ed il 2017 e la direzione del Cardarelli di Napoli ha fatto sapere che sei mesi fa è stato installato il marcatempo con la rilevazione delle impronte digitali proprio per combattere un fenomeno molto diffuso, quello, appunto, dell'assenteismo.

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È successo anche all'Ospedale S.Giacomo di Monopoli, in provincia di Bari: qui, in un'altra inchiesta della Procura pugliese, sono 46 gli indagati tra medici e dipendenti, 13 dei quali sono finiti agli arresti domiciliari. Le indagini avviate nell'ottobre del 2018 e chiuse dopo soltanto tre mesi, hanno accertato numerosi casi di assenteismo; grazie alle false registrazioni di ingresso e di uscita dall'Istituto i dipendenti facevano shopping in centro o andavano tranquillamente al bar al di fuori dell'Ospedale.

L'Ospedale Cardarelli si costituirà parte civile

L'Ospedale Cardarelli si costituirà parte civile, ha fatto sapere il commissario straordinario dell'Istituto di Napoli, Anna Iervolino: "Ringrazio la magistratura che si rivela sempre pronta a far luce sulle zone buie. Se all'interno dell'Istituto ci sono comportamenti scorretti è bene individuarli e sanzionarli. La squadra del Cardarelli è composta da grandi nomi, grandi professionisti e grandi lavoratori.

Non è giusto infangare e penalizzare l'Istituto per colpa della mancanza di senso civico di alcuni individui".

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