Aveva 35 anni, era felicemente sposato da appena 43 giorni, e 13 ne erano trascorsi dal suo compleanno festeggiato con la dolce metà. Mario Cerciello Rega, vicebrigadiere originario di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli ma in servizio a Roma, è morto stanotte dopo essere stato accoltellato otto volte da uno dei due ladri che stava arrestando.

Nel corso di un intervento in via Pietro Cossa, una stradina poco lontana da Castel Sant'Angelo e dal Palazzaccio dove ha sede la Cassazione, quartiere Prati, aveva sventato un'estorsione a danni di una donna alla quale era stato rubato un borsello.

Ma uno due ladri, a quanto pare di origine nordafricana, che stava arrestando con il collega, lo ha accoltellato non lasciandogli scampo. E' caccia ai due delinquenti in tutta Roma, mentre l'Arma e i familiari del militare sono sotto choc. "26 luglio giorno di lutto", è il tweet sull’account ufficiale Twitter dell'Arma.

Accoltellato in servizio, ucciso per cento euro

Stanotte intorno alle tre, i militari della stazione di piazza Farnese sono intervenuti in via Cossa, una via dietro piazza Cavour, nel centro di Roma. Avevano ricevuto una segnalazione da parte di una donna alla quale era stato rubato un borsello contente portafoglio, chiavi e telefono. Subito dopo il furto, la donna ha chiamato al proprio numero per cercare di recuperare almeno documenti e chiavi di casa.

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Cronaca Nera

A rispondere i due ladri che hanno preteso cento euro per restituirle i suoi effetti personali. E' accaduto ciò che in gergo si chiama 'cavallo di ritorno': un tipo particolare di furto dopo il quale i malviventi pretendono il pagamento di una sorta di 'riscatto' perr restituire il maltolto alla vittima. Hanno fissato l'appuntamento in quella strada dove però la donna arriva con i carabinieri. Il vicebrigadiere si apposta con altri due colleghi, per fermare i responsabili del furto e sventare l'estorsione, come scrive l'Arma nella pagina Facebook ufficiale in un post dedicato al militare caduto.

I due ladri, infatti, vengono bloccati ma al momento di arrestarli reagiscono violentemente e uno dei due estrae un coltello con il quale colpisce Cerciello otto volte. Una coltellata lo raggiunge alla schiena, un'altra al cuore. Il collega che lo soccorre, ora sotto choc, da subito capisce la gravità della situazione: Cerciello è a terra in una pozza di sangue. Nella via scoppia il caos: accorrono altre pattuglie e l'ambulanza.

il militare viene trasportato d'urgenza al vicino ospedale Santo Spirito nel tentativo di rianimarlo, purtroppo vano: il vicebrigadiere muore intorno alle quattro del mattino. Intanto sul posto la sezione rilievi del reparto operativo e la prima squadra del nucleo radiomobile conducono le indagini. La salma è già stata trasferito al policlinico Gemelli in vista dell'autopsia. Lascia una giovane moglie, Rosa Maria Esilio, con la quale era convolato a nozze lo scorso 13 giugno, la mamma e la famiglia a cui ha fatto visita il comandante generale dell'Arma, Giovanni Nistri. L'esistenza del giovane carabiniere, come scrive l'Arma, consacrata agli altri e al dovere, trascorsa all'insegna di "una dedizione incondizionata e coraggiosa, di un amore pieno di speranze e di promesse".

Caccia ai due ladri, reazioni istituzionali

Sono in corso in tutta Roma ricerche per catturare gli aggressori: si tratterebbe di due nordafricani. Chi ha accoltellato il vicebrigadiere, sarebbe alto circa un metro e ottanta, magro di corportaura, indosserebbe jeans e una camicia a scacchi, e avrebbe i capelli mesciati. L'altro sarebbe riconoscibile da una vistoso tatuaggio sul braccio destro. Nella tarda mattinata sono state fermate due persone sospettate di aver partecipato al furto e sono ora sottoposte a interrogatorio. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio.

Tra le reazioni istituzionali, il tweet del ministro dell'Interno, Matteo Salvini: "Caccia all'uomo a Roma, per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un carabiniere a coltellate. Sono sicuro che lo prenderanno e che pagherà fino in fondo la sua violenza: lavori forzati in carcere finché campa". In un altro tweet, Salvini ha parlato di tristezza e rabbia per il giovane carabiniere che aveva tutta la vita davanti.

L'altro vicepremier, Luigi Di Maio, auspica, anche lui via Twitter, che se i responsabili non sono italiani scontino la pena "a casa loro: se sono irregolari non dovevano essere qui, col sistema di rimpatri dobbiamo agire con più forza".

Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, manifestando il suo cordoglio per la morte del vicebrigadiere, ha chiesto tolleranza zero nei confronti per i "delinquenti autori del vile atto". Infine, il premier Giuseppe Conte ha definito la morte del carabiniere "una profonda ferita per lo Stato".

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