L'intercettazione che rivela la battuta e la risata tra due neuropsichiatre a Bibbiano sul maresciallo che pretendeva chiarezza non è sfuggita a La Gazzetta di Reggio. Il quotidiano riporta uno stralcio di dialogo tra due neuropsichiatre indagate nell'indagine Angeli e Demoni, a proposito del comportamento di un carabiniere, "reo" di voler approfondire la questione affidi in Val d'Enza.

La risata delle neuropsichiatre verso il maresciallo

La notizia è stata diffusa dal TG3 dell'Emilia Romagna, che ha divulgato un'intercettazione tra due professioniste cliniche a seguito del confronto con un maresciallo dei carabinieri che aveva chiesto loro documenti sugli affidi in Val d'Enza.

Nello specifico, una neuropsichiatra pare abbia risposto all'altra dopo uno scambio di opinioni: "E comunque potevi anche dirgli (al carabiniere): "Guardi che lei è sposato, c'ha figli, non si sa mai....". Chiosando con un sorriso che il quotidiano de La Repubblica interpreta come un sorriso sarcastico o come minaccia velata. Oppure come un'intimidazione, come riporta Il Giornale.

Al momento, si sa che una delle due neuropsichiatre coinvolte nell'intercettazione è a piede libero, mentre l'altra ha una sospensione dalla professione di sei mesi. Al momento, comunque, nessuna delle due donne risulta indagata per minacce a pubblico ufficiale.

Bibbiano, forse un modus operandi comune agli indagati di Angeli e Demoni

Il Giornale ipotizza che il modus operandi delle due psichiatre coinvolte in questa conversazione potesse essere in qualche modo comune a quello adottato da altri specialisti coinvolti nello scandalo degli affidi di Bibbiano, in Val D'Enza.

Secondo quanto riportato da Il Giornale, infatti, alcuni indagati avrebbero adottato in precedenza un comportamento molto simile nei confronti di una coppia di genitori affidatari.

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Cronaca Nera

Pare, infatti, che i carabinieri avessero richiesto alla coppia copia le ricevute dei pagamenti inerenti all'affido. I due genitori, ignari, avrebbero avvisato le assistenti sociali della richiesta e le specialiste avrebbero reagito dando loro consigli particolari: "Mi raccomando, se fanno domande inerenti alle valutazioni, voi non rispondete", suggeriva un'assistente sociale, mentre un altro consigliava: "Non vi fate intimorire dalla divisa".

Ed è di qualche settimana fa la confessione di un'altra assistente sociale che ha confermato alcuni comportamenti presumibilmente dubbi sul modus agendi degli affidi a Bibbiano. Cinzia Magnarelli aveva confessato di aver redatto report falsi aggravando la situazione, spronata dai suoi superiori.

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