Giace lì, sul fondo del mare al largo della King William Island, in Canada, il relitto del veliero britannico HMS Terror. L'imbarcazione, partita a metà del 1800 dalle coste inglesi per cercare il celebre Passaggio a Nord-Ovest, ebbe dei problemi proprio mentre attraversava l'oceano davanti alle coste canadesi. La nave scomparve nel 1845, e di lei e del suo equipaggio non si seppe più nulla. Almeno fino al 2016, quando fu intercettata dai ricercatori proprio sul fondo del mare.

Scendere lì sotto però è un'impresa quasi impossibile, in quanto la temperatura dell'acqua è inferiore anche agli zero gradi Celsius.

Adesso però, alcuni archeologi, hanno trovato un modo per poter esplorare il relitto: infatti, in una recente ricerca, di cui dà notizia anche National Geographic sulle sue pagine online, gli studiosi hanno utilizzato un veicolo a gestione remota (ROV) che è entrato nelle stanze del veliero. Il risultato è stato a dir poco sorprendente.

Veliero intatto

Agli occhi dei ricercatori l'imbarcazione si presenta pressoché intatta. Questo è stato possibile anche grazie alle bassissime temperature, ma anche per un sottile strato di limo che ha ricoperto gli strumenti di bordo.

La Terror era comandata da John Franklin e dal Capitano Francis Crozier, mentre l'equipaggio, secondo quanto riferisce il quotidiano Repubblica, era composto da 129 persone.

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Curiosità

Come detto, di loro non c'è nessuna traccia. Infatti sia l'equipaggio che i due comandanti della nave abbandonarono l'imbarcazione, molto probabilmente per cercare aiuto, mentre la stessa fu affidata al suo destino.

A prendere parte alla ricerca sono stati alcuni studiosi Inuit e della Park Canada. Sono incredibili le prime immagini che gli archeologi subacquei hanno mostrato alla stampa internazionale: piatti e bottiglie di vetro infatti sono intatti, proprio come due secoli fa.

I segreti più belli nell'alloggio del capitano

Secondo gli studiosi i segreti più importanti della nave si troverebbero proprio nell'alloggio del capitano. Qui infatti ci sono degli armadietti, anch'essi perfettamente integri: secondo i ricercatori qui dentro ci potrebbero essere ancora dei documenti, come mappe e diari di bordo. Sicuramente adesso i tanti misteri che avvolgono l'affondamento della HMS Terror potranno essere svelati, grazie soprattutto alla tecnologia.

Questa ricerca potrebbe aprire scenari davvero importanti per poter finalmente capire che cosa successe alla nave in questione. Inoltre, in base ad un accordo siglato nel 2018, il Canada e gli Inuit entreranno in possesso congiunto dei nuovi reperti che verranno fuori dalla Terror.

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