Lo scandalo americano degli abusi su minori si complica: Jeffrey Epstein avrebbe ricevuto tre ragazze dodicenni francesi in regalo per il suo compleanno. A fare questo insolito dono sarebbe stato un suo caro amico francese, oggi di 72 anni. Lo riporta il Daily Mail, aggiungendo un nuovo tassello alla vicenda dopo la morte in carcere del milionario statunitense.

Tre ragazzine dodicenni francesi come regalo per festeggiare il compleanno di Epstein

La rivelazione arriva dal giornale britannico Daily Mail: il finanziere statunitense Jeffrey Epstein avrebbe ricevuto come "regalo di compleanno" un pacco speciale.

Ben tre ragazzine di 12 anni, probabilmente parenti, direttamente dalla Francia. Le tre ragazzine, minorenni e provenienti da una famiglia indigente, sarebbero state donate da un amico di Epstein, il francese Jean-Luc Brunel, talent scout di modelle sotto la Tour Eiffel.

Le ragazzine sarebbero state prelevate dalla loro abitazione francese e caricate su un jet privato partito da Parigi e diretto oltre oceano, proprio da Epstein a New York.

Negli USA, le preadolescenti sarebbero state trattenute per meno di 48 ore, sarebbero state abusate da Epstein nel giorno del suo compleanno e, infine, rispedite indietro con jet privato fino a Parigi.

Le rivelazioni di Virginia Giuffre, la principale accusatrice di Epstein

A svelare questa vicenda, così come molte altre relative al caso Epstein, sarebbe stata la principale accusatrice del magnate americano, Virginia Roberts Giuffre.

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Cronaca Nera Politica

La donna ha svelato alcuni particolari della vicenda degli abusi su minori a carico di Epstein e di sua moglie Ghislaine Maxwell. A finire nel calderone degli abusi sul Lolita Express, l'aereo privato di Epstein, sarebbero tanti nomi importanti della Politica e della finanza internazionale.

A proposito del caso delle tre dodicenni, pare che il finanziere americano avesse "investito" 1 milione di dollari per aiutare l'amico Brunel a lanciare l'agenzia di top model MC2 a Miami, in America.

In cambio, il finanziere statunitense avrebbe chiesto una "fornitura" di ragazze fresche, probabilmente senza precedenti esperienze.

L'agente francese Jean-Luc Brunel si è dichiarato estraneo alla vicenda. Secondo quanto riportato dal DailyMail e secondo la Giuffre, invece, l'agente era convinto che i soldi fossero il passepartout per tutto e che nessun ceto sociale fosse incolume dalla tentazione del denaro e di un lauto compenso.

Le presunte vittime degli abusi sessuali venivano comunque scelte tra i ceti più poveri, secondo la Giuffre, in modo che i protagonisti della vicenda fossero meno ricattabili e fosse più facile reclutare ragazze giovani. La stessa Giuffre sarebbe stata reclutata in questo modo nel 1999, ad appena 14 anni.

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