C'è polemica intorno alla vittoria di Bobbio all'edizione 2019 di "Borgo dei borghi". La vicenda è stata ripresa soprattutto dalla trasmissione televisiva Mediaset "Le Iene", che in un servizio andato in onda ieri sera 27 ottobre, ha dimostrato di come il televoto abbia dato come favorita per la vittoria finale la cittadina siciliana di Palazzolo Acreide. Quest'ultima aveva difatti ottenuto il 42% dei voti, contro il 27% della cittadina emiliana.

Il risultato sarebbe stato ribaltato dalla giuria, che ha quindi decretato vincitrice la stessa Bobbio. La polemica si è scatenata soprattutto perché, a presiedere la giuria, c'era lo storico dell'Arte Philippe Daverio, che proprio un anno fa è stato eletto cittadino onorario della cittadina emiliana. A questo punto i colleghi de Le Iene hanno voluto vederci chiaro, andando ad intervistare Daverio per sentire cosa ne pensasse. La sua risposta ha indignato i siciliani.

Daverio: 'Non amo la Sicilia'

il professore, senza troppi giri di parole, ha risposto in questa maniera al giornalista Ismaele La Vardera: "Non amo la Sicilia". Già questa prima frase è bastata a far indignare il popolo siciliano, ma in generale tutti i meridionali. La Vardera ha presentato allo storico dell'arte i risultati del televoto, che mostravano in netto vantaggio la città siciliana. Ma lui ha continuato a dire che in Sicilia lo hanno minacciato, e che questa della minaccia è una pratica consolidata nell'isola, in quanto "i siciliani credono di essere al centro del mondo".

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Le Iene

"Sono terroni e rosicano" - così ha poi concluso Daverio, lasciando il giornalista. Inoltre, sulla sua presunta incompatibilità con l'essere presidente di giuria, in quanto, come già detto, Philippe è cittadino onorario di Bobbio, lo stesso ha sancito che il diritto di opinione è previsto dalla nostra costituzione.

La Commissione Vigilanza Rai interviene sulla vicenda

"Borgo dei borghi" è un programma che è andato in onda su Rai 3, e le persone, per poter esprimere il televoto, hanno pagato ben 51 centesimi ad sms.

Per questo adesso Michele Anzaldi, presidente della Commissione Vigilanza dell'ente di Piazza Mazzini, vuole vederci chiaro, e si è scusato con i comuni che hanno partecipato a questa iniziativa e con i cittadini che pagano appunto il canone. Anche secondo Anzaldi il voto popolare non è stato rispettato, e molto probabilmente si valuterà se coinvolgere nuovamente Daverio in programmi che sono ideati dalla Rai.

Nel frattempo lo storico dell'arte ha annunciato una battaglia legale contro il sindaco di Palazzolo, Salvatore Gallo, che tranquillamente ha incassato la sconfitta, facendo i complimenti alla bellezza di Bobbio. Lo stesso però si augura che le cose da ora in poi siano fatte in maniera corretta. L'onorevole Anzaldi ha chiesto un'interrogazione parlamentare su questa vicenda.

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