Una vera e propria festa con tanto di palloncini e lacrime di gioia ha accolto all’esterno del Tribunale di Mendoza in Argentina la notizia – arrivata nelle scorse ore – della condanna a pene pesanti per i due sacerdoti accusati di abusi nei confronti di numerosi minori disabili. I piccoli, affetti da gravi problemi all’udito, erano ospiti di due sedi dell’Istituto Antonio Provolo, a Mendoza e a La Plata . Il verdetto della Seconda Corte Penale è stato severo: il prete argentino Horacio Corbacho, 59 anni, dovrà scontare 45 anni di prigione per aver commesso ben 16 atti di violenza su ragazzi di un’età variabile tra i quattro ed i 17 anni, mentre l’italiano padre Nicola Corradi, di 83 anni, si è visto infliggere una pena a 42 anni di reclusione perché ritenuto responsabile di sei episodi di gravi molestie.

Insieme a loro è stato giudicato colpevole il giardiniere Armando Gomez, di 57 anni, che passerà 18 anni in galera. Inoltre i giudici hanno stabilito che lo Stato si faccia carico della cura psicologica di tutte le vittime ed agevoli il loro reinserimento nella società.

I racconti dei piccoli abusati

La sentenza ha spiegato che le pene irrogate ai due sacerdoti sono state particolarmente dure visto il loro ruolo di “ministri di culto” e dato che avevano la responsabilità di vegliare su dei minorenni.

Si chiude così una vicenda cominciata nel 2014, con una serie di denunce nei confronti di padre Corradi, che furono inviate anche a Papa Francesco. Il dibattimento finale del processo, svoltosi a porte chiuse per proteggere la privacy delle persone coinvolte, è cominciato lo scorso 5 agosto, ed è proseguito per 49 giorni: una decina di ex ospiti dell’istituto ha raccontato in Aula una serie di episodi sconvolgenti di maltrattamenti e violenze anche di gruppo, subiti nel corso degli anni. Le testimonianze sono state giudicate coerenti tra loro, veritiere ed attendibili dagli psicologi sentiti durante il dibattimento.

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Cronaca Nera

La vicenda potrebbe coinvolgere anche l’Italia

Questa vicenda potrebbe coinvolgere anche l’Italia: infatti l’Istituto Provolo ha diverse sedi nel mondo, tra cui alcune in Veneto. E proprio alcuni studenti della succursale di Verona nel 2009 avevano accusato don Corradi di reati simili a quelli per cui è stato condannato, ma in questo caso non c’erano state conseguenze penali per il sacerdote. Due anni fa una onlus, la Rete L'Abuso, aveva presentato tre fascicoli sul caso alla Procura della Repubblica di Verona.

In particolare un ex allievo della scuola, oggi 63enne, aveva raccontato ai giornali la terribile esperienza vissuta tra quelle mura, parlando di una serie di violenze subite dagli otto fino ai 15 anni, quando aveva smesso di frequentare l’istituto. Secondo la sua testimonianza responsabili delle molestie sarebbero stati almeno 15 individui. Anche un sacerdote, intervistato da Fanpage, aveva ammesso di aver partecipato negli anni passati agli abusi su molti dei minorenni ospiti della struttura.

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