Nella mattinata di martedì 19 novembre i dipendenti di una farmacia di Campi Bisenzio (nel fiorentino) hanno trovato poco distante dall'attività commerciale una borsa da viaggio semiaperta abbandonata tra il muro ed il bidone dei medicinali scaduti. I carabinieri giunti sul posto, aprendo il borsone, hanno effettuato la macabra scoperta: all'interno c'era una bimba avvolta in un maglioncino ed una coperta ma con ancora attaccato il cordone ombelicale. La piccola era, purtroppo, senza vita.

Il fatto è, ovviamente, molto grave e dettato da una grave ed intollerabile mancanza di informazione: in Toscana esiste, infatti, il progetto 'Mamma segreta' che permette alle mamme che non vogliono tenere il bimbo di partorire e dare la vita in sicurezza alla piccola creatura anche senza riconoscerla.

Esistono, inoltre, delle culle termiche dove è possibile abbandonare il neonato per avere la certezza che avrà subito le cure necessarie: se fossero state utilizzate in questo caso la piccola sarebbe, presumibilmente, ancora viva.

Le indagini e le parole dell'arcivescovo Betori

Solo l'autopsia sul corpo della bimba potrà chiarire le dinamiche e risolvere le indagini. I carabinieri invitano chiunque possa avere indicazioni utili a contattarli. La Procura ha, intanto, aperto un fascicolo per infanticidio.

La notizia della morte della piccola ha portato cordoglio e sgomento in città. "Il decesso della bimba fa ipotizzare una situazione di grave difficoltà che non si è stati in grado di intercettare" ha commentato l'arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori.

Torino: solo pochi giorni fa il ritrovamento di un feto

Nel pomeriggio di domenica 17 novembre (verso le 17:30) un uomo stava passeggiando con il suo cane nei pressi di piazza Benefica a Torino (non lontano dalla stazione di Porta Susa) quando, tra i cespugli, ha notato uno strano contenitore cilindrico.

Il cane, giocando, è stato il primo ad individuare la provetta. L'uomo, quindi, insospettito, ha subito chiamato i carabinieri che si sono presentati sul posto.

Secondo le prime analisi effettuate dai medici dell'ospedale Sant'Anna di Torino il feto contenuto nella provetta (e di cui i genitori hanno pensato di liberarsi come un qualsiasi rifiuto) potrebbe avere tra le 10 e le 15 settimane: si trovava in un contenitore cilindrico di 7 centimetri di altezza, 3 di diametro ed immerso in un liquido trasparente (forse formaldeide).

Il posto, molto frequentato perché vicinissimo ad una delle stazioni della città, è dotato di telecamere che potrebbero aver immortalato gli autori di un simile abbandono. I carabinieri stanno acquisendo i filmati e stanno indagando per scoprire l'identità di chi ha abbandonato la provetta.

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