Sava, in provincia di Taranto, è una cittadina rimasta sconvolta dopo che negli scorsi giorni si è diffusa la notizia di un uomo di 61 anni, anziano e affetto da problemi psichici, che veniva continuamente vessato da una baby gang composta da circa 20 bulli. Gli stessi avrebbero agito alcune volte in gruppo, altre volte da soli, e molto spesso chiedevano all'uomo delle piccole estorsioni. Somme che si aggiravano intorno ai 5 euro, giusto per comprare un pacchetto di sigarette. Quando l'uomo diceva di non avere la somma con sé, questi ultimi lo picchiavano e minacciavano duramente, poi pretendevano che la vittima gli procurasse il denaro richiesto entro il giorno successivo.

Prima d'ora mai nessuno sarebbe intervenuto con forza per denunciare le angherie che il 61enne subiva. Solo i carabinieri si occuparono di lui quando la sua abitazione andò accidentalmente a fuoco, e proprio in quel frangente emerse lo stato di degrado, anche sociale, in cui quest'ultimo viveva. Poi sono scattate le indagini, che l'altro giorno hanno portato al fermo degli individui sospettati di violenze contro quest'ultimo. Gli inquirenti, nelle scorse ore, hanno quindi provato a sentire i vicini di casa semmai sapessero qualcosa e il velo di omertà intorno a questo caso è stato finalmente squarciato.

Vicini convocati dai carabinieri

Dopo i recenti arresti, per meglio circoscrivere il caso, i militari dell'Arma hanno convocato in caserma i vicini, come già detto. Qui gli agenti hanno scoperto che quasi tutti sapevano quello che avveniva, in quanto, anche più volte al giorno, l'anziano era infastidito da questi soggetti. Il branco non aveva nessuna pietà di lui, e se non rispondeva prendeva a calci la sua porta oppure bussava talmente forte che il rumore era udito da tutto il vicinato. Il quotidiano locale online, La Voce di Manduria, definisce i vicini come "testimoni silenziosi", proprio perché mai prima d'ora avevano denunciato nelle sedi opportune le vessazioni del 61enne, che oggi è molto provato da quello che è accaduto.

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Cronaca Nera

Nella stessa Sava pare si fosse sparsa la voce, soprattutto tra i più giovani, che quell'uomo elargiva spesso delle somme di denaro. Molte volte era generoso e accontentava i suoi aguzzini. Dobbiamo precisare, questo per dovere di cronaca, che cinque anni fa un vicino chiamò i carabinieri in quanto i bulli ruppero tutti i vetri delle finestre della casa del malcapitato. Ma da lì poi pare non ci sia stata più nessuna segnalazione, neanche delle autorità pubbliche. Fortunatamente il caso è stato chiuso immediatamente dai militari dell'Arma, e l'uomo adesso è sano salvo.

La vicenda ricorda quella di Antonio Cosimo Stano, l'anziano picchiato brutalmente da una baby gang proprio a Manduria. La vittima in quell'occasione purtroppo non c'è l'ha fatta ed è deceduta. Sicuramente sul caso di Sava si sapranno ulteriori particolari nelle prossime ore. L'indagine, denominata "Bad boys", prosegue spedita.

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