Prosegue la nostra inchiesta giornalistica sul caso del centro giovanile di Tuturano, nel brindisino, una struttura costata quasi due milioni di euro e che ad oggi giace nel più completo abbandono. Nelle scorse settimane abbiamo provveduto ad ascoltare sia esponenti della Politica locale, come il consigliere comunale del PRI, Gabriele Antonino, e alcuni membri delle associazioni che nel 2017 parteciparono al bando per la gestione del centro indetto dall'amministrazione comunale brindisina. Nella giornata di martedì 26 novembre questa testata si è recata a Mesagne, sempre in provincia di Brindisi, dove ha sede l'associazione Onlus "I Segni di Teti".

Qui abbiamo incontrato Angelo Campana proprio negli uffici dell'associazione, il quale ci ha fornito una sua versione dei fatti. Come si sa, infatti, le proposte pervenute nel bando da alcuni gruppi di associazioni furono giudicare, in blocco, "non ammissibili nel merito". Campana ci ha mostrato anche il progetto che la sua Onlus voleva intraprendere a Tuturano.

Campana: 'Partecipammo insieme ad altre due associazioni'

Al Presidente de "I Segni di Teti" abbiamo subito chiesto che cosa ne pensasse delle condizioni in cui si trova il centro giovanile, e lui ci ha riferito che è inammissibile che una struttura del genere giaccia nel più completo abbandono.

Secondo l'uomo la piccola frazione alle porte di Brindisi ha bisogno di quel centro di dinamicizzazione giovanile. La "Teti Onlus" partecipò al bando insieme ad altre due associazioni, che erano quella dei volontari della Protezione Civile e la Cooperativa sociale "Vita Nuova". Tutte e tre si presentarono sotto forma di ATS (Associazione temporanea di scopo), e il progetto che si presentò era denominato "Vieni via con noi".

Il tutto consisteva nella creazione di ben cinque laboratori diversi, i quali dovevano servire soprattutto ai giovani per poter imparare diverse maestranze. Era previsto ad esempio il laboratorio del gusto, del ritmo, dell'essenza, una laboratorio visuale e anche un altro sulla sensibilità. Campana ci ha portato anche un esempio pratico: ad esempio per il laboratorio del gusto era previsto un corso specifico sulla dieta mediterranea.

Con la delibera numero 163 del 14 dicembre 2017 il Comune di Brindisi, come già detto, ritenne le proposte giunte "inammissibili nel merito", contestando vari punti, uno dei quali riguardava delle modifiche strutturali da apportare alla struttura, le quali non era previste dall'avviso pubblico. Anche su questo punto Angelo Campana è stato molto chiaro, spiegando e precisando che al suo gruppo di associazioni l'amministrazione ha contestato soltanto una cosa, ovvero il fatto che si voleva realizzare una recinzione intorno alla struttura in modo da proteggerla da eventuali intrusi. L'uomo ha precisato che quest'opera dovesse essere realizzata con soldi propri delle associazioni, e quindi al Comune non sarebbe costato un solo euro.

Campana ritiene "pretestuosa" la decisione dell'amministrazione di non assegnare il centro a nessuno.

Il Presidente: 'Una delle associazioni non poteva partecipare al bando'

Nel corso della lunga intervista con Angelo Campana abbiamo cercato di capire di più sulla questione del centro giovanile, e lui stesso ci ha detto che una delle associazioni non potesse partecipare al bando in quanto era stata cancellata dall'albo con una delibera della Regione Puglia. "Posso soltanto ipotizzare che la commissione di gara si sia accorta di questo solo in ultimo, e per questo ha ritenuto nulle tutte le proposte".

Campana comunque non si spiega come ciò sia stato possibile, e si augura che le proposte giunte non siano cadute nel vuoto per altre motivazioni: "Non vorrei che il centro sia stato promesso a qualcuno", alla fine è questa l'amara considerazione del numero uno della "Teti Onlus".

In sostanza l'uomo ritiene che tutti questi impedimenti abbiano gravato sull'assegnazione del centro giovanile, e la responsabilità di quanto sta succedendo alla struttura, vandalizzata in ogni dove, sia solo dei funzionari del comune che allora decisero di mandare tutto a monte. "Glieli farei pagare a loro i danni", tuona Campana ai nostri microfoni fortemente deluso.

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