Il coronavirus continua a mettere in apprensione il mondo e le notizie che arrivano dalla Cina non sono rassicuranti. Come annunciato dalle autorità locali, le città di Wuhan e di Huanngang sono completamente isolate dal resto della Cina e del mondo. Sono, cioè, bloccati i treni, gli aerei e i mezzi pubblici. Il provvedimento riguarda circa 18 milioni di persone che, nei fatti, si trovano in quarantena. Nel frattempo i morti sono saliti a 25 e il numero dei contagiati è raddoppiato nelle ultime ventiquattro ore.

Coronavirus, il provvedimento potrebbe indicare che il bilancio è più grave di quello dichiarato ufficialmente

La scelta di mettere in quarantena 18 milioni di persone è una scelta che non ha precedenti nella storia recente. Durante l'infezione della Sars, che nel 2002 contagiò migliaia di persone, vi furono casi di quarantena ma interessarono poche migliaia di persone. A causa di questi gravi provvedimenti il sospetto della comunità internazionale è che il bilancio ufficiale fornito dalle autorità cinesi possa essere in realtà più basso di quello reale; indicazioni del genere sono arrivate già nelle scorse ore dall'Università Imperial College di Londra, secondo cui le proiezioni elaborate forniscono indicazioni di un numero di contagiati da rintracciare nell'ordine delle migliaia.

La città di Wuhan, quella dal quale è partito il contagio e la prima ad essere stata messa in quarantena, è isolata con dei blocchi stradali compiuti dalla polizia in modo da fermare l'entrata e l'uscita dalla città. All'interno di essa sono state segnalate scene di caos, specie nei mercati. I cittadini sono invitati dalle autorità a restare nelle loro abitazioni e di uscire solo se strettamente necessario e forniti di mascherina.

Stessa sorte è toccata alla città di Huanggang, poco più a sud-est di Wuhan.

Coronavirus, il bilancio dei contagiati è raddoppiato nelle ultime ore

Notizie poco confortanti arrivano tuttavia anche dai bilanci ufficiali aggiornati; nelle ultime ventiquattro ore, infatti, il numero degli infettati sarebbe raddoppiato (oltre 600 i casi confermati) così come sono in aumento anche i numeri dei morti (saliti a 25).

Uno studio svolto da scienziati dell'Università di Guangxi e di Pechino ha intanto fatto sapere che il virus che ha colpito l'uomo è in realtà un mix di coronavirus proveniente dai serpenti e dai pipistrelli. Il periodo di incubazione della malattia sarebbe di circa quattordici giorni, come reso noto dalla National Health Commission cinese. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha intanto fatto sapere di aver rimandato la decisione di dichiarare lo stato di emergenza di Salute pubblica a livello internazionale: "Abbiamo bisogno di maggiori informazioni, in quanto dichiarare lo stato di emergenza è una decisione che va presa molto sul serio".

Coronavirus, a Fiumicino non è stato rilevato alcun contagiato

L'allerta contagio resta alta, nel frattempo, anche in Italia. Nella mattinata di oggi, giovedì 23 gennaio, un aereo partito dalla città cinese di Wuhan è arrivato all'aeroporto di Fiumicino; per tutti i 202 passeggeri sono scattati i controlli obbligatori prima di poter lasciare l'edificio. I passeggeri si sono dovuti sottoporre allo scanner termico per verificare se qualcuno presentasse la febbre, che è uno dei sintomi del coronavirus. Dai controlli è emerso che tutti i passeggeri stanno bene. L'allerta rimane altissima anche a causa dei festeggiamenti del capodanno cinese che inizieranno nella giornata di oggi e che, nelle previsioni, potrebbe portare grandi masse di persone a spostarsi.

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