Il mondo continua a seguire preoccupata l'evoluzione del coronavirus, il virus partito dalla città cinese di Wuhan e che si sta diffondendo rapidamente anche in altre città della Cina e in altri Stati. Secondo quanto riportano i giornali messicani, un caso sospetto del virus sarebbe stato segnalato nel nord del Messico, a confermarlo il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador.

Le autorità messicane stanno indagando su un possibile caso di coronavirus

L'annuncio del possibile caso in Messico è arrivato dal presidente Obrador nella giornata di mercoledì 22 gennaio.

Il potenziale infettato dal virus sarebbe nello stato di Tamaulipas, nel nord-est della Nazione. Il presidente ha poi fatto sapere che al momento le autorità sanitarie stanno indagando per confermare che si tratti del Coronavirus che è partito dalla Cina. "La situazione è in evoluzione e si sta affrontando", ha concluso il presidente senza aggiungere nessun altro dettaglio. Non si conoscono, al momento, né le condizioni dell'uomo né le sue generalità e soprattutto non si è a conoscenza del fatto se l'uomo abbia recentemente viaggiato o meno dalla Cina.

Sempre in Messico, invece, è stato escluso un altro caso che nelle scorse ore era stato definito come sospetto.

Segnalato un caso di Coronavirus anche negli Stati Uniti

Mentre in Messico si tratta di un caso sospetto, negli Stati Uniti è invece stato confermato che un uomo è stato infettato dal Coronavirus. A confermare la notizia è il centro statunitense di controllo e prevenzione delle malattie. L'infettato è un uomo che vive a Snohomish County, nello stato di Washington.

L'uomo si trova al momento ricoverato in isolamento all'ospedale Providence Regional Medical Center di Everett: come reso noto dalle autorità, era tornato negli USA lo scorso 15 gennaio con un aereo atterrato all'aeroporto internazionale di Seattle; in queste ore si sta cercando di rintracciare le persone che sono entrate in contatto con lui per verificare se vi sia stato un contagio. Tuttavia il segretario della Salute dello stato di Washington ha rassicurato la comunità, confermando che i rischi al momento sono bassi.

In Cina i morti salgono a 17 a causa del coronavirus

Nel mentre che il mondo cerca di prevenire il contagio attraverso dei sistemi di monitoraggio negli aeroporti, la Cina ha fatto sapere che nelle ultime ore il bilancio dei decessi dovuti al Coronavirus è diventato più pesante: i morti sono infatti saliti a 17, gli infetti confermati sono invece 473. Il sindaco di Wuhan, la città dal quale sarebbe partita l'epidemia, invita le persone a stare lontani dalla città se non è strettamente necessario.

Il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha intanto innalzato il rischio che il virus possa arrivare in Europa: non più rischio basso, ma moderato.

Il centro ha poi fatto sapere che "la fonte della malattia è al momento sconosciuta e per questo può essere ancora attiva". Il virus si è intanto diffuso a Macao, in Thailandia, in Giappone, a Taiwan, a Hong Kong e in Corea del Sud. Anche nella stessa Cina il virus è diffuso: casi sono stati segnalati a Pechino e a Shangai. Il vice ministro cinese Li Bin, della Commissione sanitaria nazionale, ha invece confermato che vi è la possibilità che il virus "possa subire una mutazione, andando a creare una ulteriore diffusione della malattia". Per i prossimi giorni sono previste delle misure straordinarie per cercare di contenere la diffusione del virus a causa dello spostamento di migliaia di persone in vista della festività dell'anno lunare.

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