Ancora un pedone travolto e ucciso da un'auto pirata. Stavolta è accaduto alle porte di Torino, sulla strada che collega Stupinigi a Orbassano. La vittima, Franko Gjinaj (36 anni da compiere) era di origini albanesi, ma da tempo abitava a Cuneo. Ora, è caccia all'uomo per trovare l'automobilista che non si è fermato a prestare soccorso.

Travolto nella notte da un'auto pirata

L'incidente mortale è avvenuto intorno alle 4 di oggi, domenica 19 gennaio, in una zona poco abitata, frequentata da lucciole, lungo la strada provinciale 143 che da Stupinigi conduce ad Orbassano.

Franko Gjinaj, secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine è stato travolto da un'auto mentre stava camminando nella fitta nebbia in un tratto di strada non illuminato e considerato dai residenti molto pericoloso. Il conducente non si è fermato a prestare soccorso e il 35enne è stato ritrovato, ormai senza vita, a bordo strada. I sanitari del 118, al loro arrivo, hanno potuto solo decretarne il decesso.

Polizia stradale e carabinieri sono ora al lavoro per individuare il pirata della strada e consegnarlo alla giustizia.

L'impresa, però, sarà tutt'altro che semplice: in quel punto, non ci sono telecamere di sicurezza e nessun testimone ha assistito alla tragedia. I primi rilievi, però, hanno consentito di recuperare frammenti di carrozzeria: si cerca una Volkswagen e, per rintracciarla, a Torino e provincia, i militari, hanno allestito una serie di posti di blocco.

La 'strada della morte'

Franko Gjinaj era nato a Scutari, nell'Albania nord-occidentale, ma ancora ragazzino era arrivato in Italia.

Da più di 20 anni viveva a Manta (piccolo centro del Cuneese famoso per il suo castello medievale), in un appartamentino in via Valerano. 13 anni fa, era stato vittima di un grave incidente sul lavoro e, per questo percepiva una pensione d'invalidità. La notizia della sua tragica morte è subito arrivata in paese e, gli amici del bar Oasi del Castello, che era solito frequentare, lo hanno descritto come una brava persona.

"Non aveva mai fatto male a nessuno" hanno sottolineato, ricordando che non era sposato, ma aveva una grande passione per i camper: "Era molto orgoglioso del suo mezzo".

Purtroppo, Franko Gjinaj, non è la prima vittima della provinciale 143 Stupinigi-Orbassano, soprannominata anche la “strada della morte". Un mese fa, all'altezza del comune di Nichelino, un uomo di 46 anni, Alessandro Semeraro di Grugliasco (sempre in provincia di Torino) era stato travolto ed ucciso da un'auto. In quel caso, il conducente dell'automobile, si era fermato ed aveva chiamato i carabinieri dicendo di "aver investito qualcosa, forse un animale".

I militari, durante un primo sopralluogo, non trovarono nulla (a causa della scarsa visibilità); il corpo senza vita del quarantenne, infatti, venne rinvenuto in un fossato solo il giorno seguente.

Il sindaco di Nichelino, Giampiero Tolardo, oggi, commentando l'incidente ha spiegato che quel tratto di strada è competenza della Città metropolitana di Torino; poi ha dichiarato che bisogna agire al più presto per azzerare i morti. "Le problematiche sono la velocità e l'illuminazione" ha poi aggiunto, sottolineando che bisognerebbe guardare la situazione in "modo ampio" cercando di creare soluzioni.

Una di queste, sarebbe il completamento della variante denominata Borgaretto.

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