L'associazione The Boy Scouts of America fondata nel 1910 ha ufficialmente presentato l'istanza di fallimento. La causa della dichiarazione di bancarotta sarebbe l'ingente numero di denunce per molestie ed abusi sessuali su minori ricevute negli ultimi decenni.

The Boy Scouts of America

Nonostante il forte calo di adesioni degli ultimi anni, l'associazione americana conta un numero di iscritti pari a 2,2 milioni di membri, di età compresa tra i 5 e i 21 anni. L'incremento di adesioni è dovuto anche all'apertura dell'associazione nei confronti di donne ed omosessuali: tuttavia ciò non è servito.

Dal 2012 al 2018 i Boy Scouts of America hanno subito un crollo del 13% per quanto riguarda il numero di adesioni o, semplicemente, di contribuenti esterni. Questa brusca discesa sembra dipendere proprio dal fattore abusi sessuali.

Chapter 11

Da un comunicato stampa diffuso in giornata, sappiamo che l'organizzazione ha creato un fondo di compensazione per le vittime di abusi sessuali. Si farà quindi ricorso al Chapter 11, una normativa che permette ad associazioni e\o organizzazioni di riunire tutte le cause in un unico tribunale e avviare un negoziato per il patteggiamento.

Strategia utilizzata, sempre negli USA, anche da 20 diocesi cattoliche e dalla USA Gymnastics. Il Chapter 11 potrebbe far risorgere dalle ceneri l'associazione, ma non potrà di certo cancellare quelle 300 denunce che mostrano un lato oscuro dei Boy Scouts of America.

I mancati finanziamenti

Oltre ad usufruire dei contributi di privati, l'associazione ha sempre ottenuto finanziamenti da parte della chiesa mormone, la quale ha cessato il versamento di denaro dopo l'apertura a persone transgender.

Improvvisamente i soldi diminuivano e le denunce aumentavano. Il vaso di Pandora cominciò ad aprirsi già nel 2019, con l'entrata in scena dell'avvocato Jeff Anderson che rappresentava gran parte delle vittime. Dal 1944 si conta che le vittime di abusi siano pari a 12.000 persone (adolescenti e bambini). Scavando all'interno degli archivi della BSA, l'avvocato ha scovato un file, denominato file di perversione, in cui appaiono i nomi di quasi 7.800 sospettati autori di abusi sessuali ai danni, soprattutto, di bambini.

Il file venne alla luce già nel 2012 ma, stranamente, non furono attuati provvedimenti concreti nei confronti dei capi scout o capi delle truppe accusati. L'accusa maggiore nei confronti dei capi scout incriminati è proprio quella di pedofilia, dato che gran parte delle vittime pare non raggiungere i 21 anni di età. Uno scandalo simile, oltre a minare il lato finanziario dell'associazione, mina soprattutto la sua immagine e l'immagine di un'intera comunità.

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